La Marcia del Palio (comunemente chiamata anche Squilli la fe') è un antico inno che accompagna il corteo storico che precede il Palio.
Tra una sosta e l'altra, infatti, mentre le Comparse sfilano al rullo del "passo della Diana"; i musici di Palazzo suonano la marcia del Palio mentre i trombetti del Comune eseguono gli squilli della festa sulle chiarine d'argento.
La Marcia del Palio fu composta dal Maestro Pietro Formichi intorno al 1880 per la banda municipale della città di Siena, che allora dirigeva congiuntamente alla scuola di musica annessa[1]. Da un punto di vista musicale si tratta di una composizione in 2/4 per fanfara, ovvero per formazioni bandistiche dotate esclusivamente di ottoni, creata originariamente priva di un accompagnamento cantato. Il testo, scritto dal poeta Idilio dell'Era e modificato dal Monsignore Bruno Ancilli, venne infatti aggiunto solo successivamente.
La Marcia fu eseguita per la prima volta nel corteo storico del 16 agosto 1885 e ancora oggi è suonata in Piazza del Campo e nelle vie cittadine, durante il passaggio del corteo dalla Prefettura al Casato, dalla Fanfara di Palazzo, che sfila all’inizio della passeggiata storica, dietro ai Mazzieri e al vessillifero della Balzana, ed è composta da 12 tamburini, 18 chiarine e 30 musici con ottoni vari.
Gli squilli dei trombetti di palazzo per il Carroccio, invece, risalgono al 1904 e sono opera di Salvatore Giaretta.
Lunedì 20 aprile 2026, alle ore 18, nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, è stata presentata al pubblico
la nuova registrazione ufficiale della Marcia del Palio; un progetto promosso e finanziato dall’Associazione Arturo Pratelli in collaborazione con il Comune di Siena.
L’ultima incisione della Marcia risaliva al 1959: da qui l’esigenza di realizzare una nuova registrazione utilizzando tecnologie e strumentazioni professionali contemporanee.
Fondamentale è stato il contributo di numerose realtà locali: la Banda Città del Palio – Unione Bandistica Senese, diretta dal Maestro Matteo Cancelli,
che ha eseguito il brano; il Virus Studio, responsabile della registrazione, del mixaggio e della masterizzazione;
e il Comune di Siena, che ha messo a disposizione la chiesa di Sant’Agostino per le riprese e la Sala delle Lupe per la presentazione ufficiale del progetto
Musica del M° Pietro Formichi
Versi di Idilio Dell'Era (Don Martino Ceccuzzi)
Squilli la fe'!
S'armi e vinca l'onore
di te, dolce fiore,
Siena gentil!
Mille vessilli scintillano al sol,
sventola il bianco col nero color,
passano i duci dagli alti cimier!
Ecco di Siena si desta il valor.
Ridono le bianche trifore
del maggior palazzo antico.
Fremono, snelli, i barberi
nell'entrone senese avito.
Ecco il segnal!
Già la gran pista è aperta:
i barberi in gruppo,
al canape van.
Fuggono veloci nella polvere,
arde in ognun la gloria!
Freme e grida il popolo agitandosi!
Ecco il segnal: vittoria!
Siena dal dolce idioma
e dall'amato ostello:
Siena, tu sei di Roma
specchio gentile e bello.
Testo tratto da
"L'Anima del Palio di Siena"
di Gerardo Righi Parenti (1979)
MARCIA DEL PALIO DI SIENA
Parole di M. CECCUZZI - Musica d. P. FORMICHI
Squilli la fé
s'armi e vinca l'onore
in te dolce fiore
Siena gentil.
Mille vessilli scintillano al sol
trema il bel cielo di vivi color
Ecco degli avi risuona il valor
Ecco i destrieri divorano il suol.
Squilli la fé
s'armi e vinca l'onore
in te dolce fiore
Siena gentil.
La spada in pugno, la fede in cor
l'ira sul labbro ed il perdon,
passa e trionfa il vincitor,
passa e s'adorna di fiori il crin.
S'armin di gloria le nostre bandier
di liete rose gli ansanti destrier,
viva la palma del pro' cavalier,
viva la gloria di Siena gentil.
Squilli la fé
s'armi e vinca l'onore
in te dolce fiore
Siena gentil.
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