Esempi e detti morali
Partiti e fazioni (IV)
Fu uno cittadino in una cittĂ nella quale erano molte parti, e venendo questo cittadino in infermitĂ , egli si confessò d'ogni suo peccato che elli si ricordò. E questo tale aveva dentro in sĂ© tenuto piĂş da una parte che da un'altra, ma non nĂ© parlò mai, nĂ© mai dè vigore a niuno, ma solo in sĂ© aveva desiderio piĂş dell'una parte che dell'altra, e di questo mai non si confessò. Avenne che costui morĂ, e colui che l'aveva confessato ebbe una cotale visione: come essendo lui in estasi, e' parvegli vedere l'anima di costui dinanzi alla sedia di Dio, e dinanzi era l'angiolo buono e l'angiolo cattivo, i quali avevano seguitato costui tutto il tempo della vita sua. E apresentato costui a Dio, Idio disse: "Cuius est imago haec? Di cui è questa imagine?" Rispose il diavolo: "Caesaris," cioè dire, ella è mia. Disse Idio: "E perchĂ© è tua?" Rispose il demonio: "Perch'ella ha avuto nel cuore la parzialitĂ che è contra la caritĂ ." Allora disse Idio a' ministri per sentenzia: "Reddite ergo quae sunt Caesaris Caesari:" e subito il diavolo prese quella anima e portolla a casa calda.