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Novellette di San Bernardino

Tratte da: G. Carabba editore - Lanciano, stampa 1916

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Esempi e detti morali

Amore coniugale (III)

E però ti dico che è meglio di pigliar moglie, poi che tu non ti puoi o non ti sai astenere da la carne; e poi che l'hai, fa' che tu viva come dié fare ogni fedel cristiano. Sai chi 'l sa? Sallo colui che l'ha, e buona massaia, la quale sempre procura a tutta la casa. Ella ha cura al granaio; ella il tiene netto, che non vi possa andare niuna bruttura. Ella conserva i coppi dell'olio, ponendo mente: — Questo è da lograre, e questo è da serbare. — Ella il governa, sí che non vi possa cadere nulla su, e che non v'entri né cane né altra bestia. Ella pon mente in ogni modo che ella sa, o può, che eglino non si versino. Ella governa la carne insalata, sí al salarla, e sí poi al conservarla. Ella la spazza e procura: — questa è da vèndare, questa è da serbare. — Ella fa filare, e fa poi fare la tela del pannolino. Ella vende la sembola, e de' denari riscuote la tela. Ella pone mente alle botti del vino; se ella vi trova rotte le cerchia, o se elle versano in niuno luogo. Ella procura a tutta la casa. Non fa cosí la fantesca, sai; che d'ogni cosa che ella tramena, ella ne fura. Ella non procura alle cose come elleno si vadano; che, perché la robba non è sua, non vi dura fadiga volentieri, e non v'ha troppo amore. E se uno si sta, e non ha né moglie né persona che 'l governi, sai come sta la casa? Oh! io tel vo' dire, perché io il so. Se egli è ricco e ha del grano, le pàssare sei mangiano, e' topi. Egli nol tiene assettato, ma porrallo isparto per modo che tutta la casa se ne imbratta. Se egli ha l'olio, perché non vi procura, egli si versa; quando si rompono i coppi, e se n'è versato, egli vi pone su un poca di terra, ed è fatto. E 'l vino? Finalmente giógne alla botte, attegne il vino e non pensa piú là: talvolta la botte mostrarà dal lato dietro, e il vino se ne va. Simile, romparassi un cerchio o due, e egli il lassa andare; simile, qual vino si fa aceto, e qual si fa cercone. A letto, sai come sta a dormire? Egli dorme in una fossa, e come egli ha messo il lenzuolo nel letto, mai non nel cava se non si rompe. Similmente, ne la sala dove egli mangia, quine in terra so' búcciche di poponi, ossa, nettatura d'insalata, ogni cosa lassa ine in terra senza mai appena spazzarvi. La tavola sai come sta? Che in tal pònto vi pone su la tovaglia, che mai non se ne leva se non fracida. E' taglieri li forbe un poco poco; e 'l can li lecca e li lava. E' pignatti tutti ònti: va', mira come stanno! Sai come egli vive? Come una bestia. Io dico che non potrebbe mai stare bene a stare solo a quel modo. — Donne, col capo basso. — La donna è quella che sa governare la casa: d'ogni altra cosa si fa beffe; che mai non potresti vivare bene in tal modo come tu vivi.

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