PALIO, GIANNELLI HA COLTO NEL SEGNO REALIZZANDO UN MERAVIGLIOSO "SCARABOCCHIO" News inserita il 26-06-2018 di Roberto Morrocchi
Emilio Giannelli ha pensato e realizzato un drappellone che non tradisce l'arte grafica e la maniera di costruire la vignetta di uno dei più grandi disegnatori Italiani che ogni giorno che Dio mette in terra ci parla, facendoci sorridere e/o riflettere dalla prima pagina del Corriere della Sera. Se qualcuno si aspettava un Palio diverso e una pittura che uscisse dal suo timbro grafico si sbagliava alla grossa e forse lo stesso Emilio avrebbe tradito, agendo diversamente, la sua “arte”.
E invece il Giannelli ha colto nel segno realizzando un grandioso “scarabocchio” fatto di mille facce di Senesi e Contradaioli ma anche di turisti, giapponesi, guardie ed un ladruncolo, tutti a bocca aperta, ritratti nel momento del bercio e dell'emozione.
Non vi allarmi il termine “scarabocchio” perchè il ricamo della gente sul Campo richiama la “doodle art” inglese, il “doodling” che sta appunto per il nostro italianissimo scarabocchio.
Ma questo diventa sul cencio grandioso, emozionante, meraviglioso. Emilio ha ritratto in un angolo anche se stesso accanto al profilo di sua nipote. Perchè il Palio è memoria e tradizione. Un passaggio ideale fra un nonno che racconta, disegnando la Festa e la Carriera, ed una nipote che guarda, freme e vive la Piazza.
Emilio con il suo pennarello ha poi disegnato uno scorcio di pista sgombra, un bellissimo Palazzo comunale ed una Madonna di Provenzano giovane, bella e sorridente che assiste alla corsa che dieci cavalli e dieci fantini interpretano in mezzo alla conchiglia, sul Campo, fra il popolo entusiasta. E queste sono dieci bellissime macchie di colore sul bianco e nero della vignetta. In corsa ma messi lì seguendo rispettosamente l'ordine con il quale le dieci Contrade entreranno sul Campo per il Corteo Storico.
Insomma c'è poco da interpretare e da scoprire nel drappellone, a meno che ognuno di noi non si voglia sbizzarrire per individuare fra i mile volti qualche personaggio che forse Emilio ha voluto consegnare alla storia del Palio riprendendone i tratti più caratteristici.
Io, lo confesso, mi aspettavo un drappellone tutto in bianco e nero, come una vignetta, e sono rimasto piacevolmente colpito dalla schiera coloratissima delle dieci duellanti. Così come mi ha impressionato la modernissima ed insieme antica rappresentazione della Madonna di Provenzano.
E' un bel Palio. La gente lo ha apprezzato ed ha riconosciuto nel grandioso scarabocchio l'arte e il timbro di uno dei suoi figli migliori. Bravo Emilio. Non potevi fare niente di più e soprattutto di diverso. Sei stato credibile così. Con questo stupendo disegno.
Elegante e per certi versi originale anche il Masgalano opera dsell'orafa Senese Alessandra Damiani ed offerto dall'Associazione Nazionale Polizia di Stato di Siena nella ricorrenza del cinquantenario dalla sua fondazione.
I materiali intanto. Una splendida ed evocativa base in ulivo ed una immaginifica conchiglia divisa in nove settori in travertino rosa che racchiude tracce di tufo e impronte di zoccoli.
Stemmi cesellati in argento ed un'aquila dal ricco piumaggio,coronata, con lo stemma dell'Associazione di Polizia.
Il Masgalano racchiude poi al suo interno un omaggio misterioso che la Contrada che se lo aggiudicherà potrà svelare ed interpretare.
A me pare un'opera davvero interessante, che esce dai canoni consueti e che parla al cuore dei Senesi. E allora dico brava ad Alessandra e bravi ai “poliziotti” che hanno scelto la vena e la finezza interpretativa di questa nostra artista.
Ed ora la parola alle prove di notte...che si disputano di mattina e, da quest'anno, per due intense sessioni. Ai cavalli, ai fantini e alle Contrade. Insomma è tempo di Palio!
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PROVE MATTUTINE, CAVALLI NUOVI SI AFFACCIANO AL PALIO
News inserita il 27-06-2018 - Palio
Presenti sul tufo i quattro anni e alcuni cinque anni, tutti soggetti che sicuramente non parteciperanno alla Carriera di Provenzano
Si sono disputate all'alba, in una mattinata inizialmente piuttosto tiepida, le prove regolamentate. In questa edizione di Palio, i cavalli che hanno superato le previsite sono stati raggruppati in due giorni e oggi hanno provato il tufo i meno esperti. Presenti i quattro anni e alcuni cinque anni, tutti soggetti che sicuramente non parteciperanno alla Carriera di Provenzano. Domattina spazio ai cavalli più conosciuti.
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PALIO, SVOLTE LE PROVE REGOLAMENTATE DEL 28 GIUGNO: TANTA LA GENTE SUI PALCHI News inserita il 28-06-2018 di Claudio Bicchi
Le prove sono durate circa 1 ora e si sono visti spunti interessanti da parte di alcuni cavalli.
Finalmente si è svolta la seconda giornata della prove regolamentate (le prove di notte), che invece del solito orario mattutino delle 5:30, si sono svolte alle 15.20, dopo due ulteriori rinvii e in un contesto ben diverso dal solito. Tantissime le persone sui palchi (e anche sotto cercando di scrutare ciò che succedeva in Piazza del Campo) ad assistere a queste corse di addestramento.
Dopo le 7 prove di ieri con i cavalli che per la prima volta assaggivano il tufo di Piazza, oggi si sono svolte 5 prove con i soggetti più esperti. Le prove sono durate circa 1 ora e si sono visti spunti interessanti da parte di alcuni cavalli.
Da segnalare la caduta alla curva di San Martino del fantino Ireneo Cabiddu da Stallinek.
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TRATTA CON 33 CAVALLI, A SIENA COMINCIA LA FESTA
News inserita il 29-06-2018 - Palio
Non sono stati presentati Resolza e Reo Confesso
Sono 33 i barberi presentati per la Tratta di questa mattina. Risultano assenti Resolza e Reo Confesso.
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FANTINI A CAVALLO, SI CORRONO LE BATTERIE News inserita il 29-06-2018
Spunti interessanti e fantini determinati
Spunti interessanti e fantini determinati nelle batterie di questa mattina. Nella prima, ben condotto da Alessandro Congiu, si impone Questurino davanti a Remorex. Nella seconda Michel Putzu riesce a sbaragliare la concorrenza portando Soleandros primo al bandierino.
La terza corsa è appannaggio della coppia Alessandro Cersosimo-Trattu de Zamaglia che precede Quarzus (montato dall'esordiente Riccardo Sulis). Il fantino Mattia Chiavassa su Tonina vince la quarta batteria, subito dietro arriva Querida de Marchesana (fantino Andrea Coghe).
I capitani chiedono poi una batteria di recupero: Tristezza, con il giovane fantino Stefano Piras, va più forte di tutti.
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L'ASSEGNAZIONE REGALA PORTO ALABE ALL'OCA MA OCCHIO ALLE SORPRESE
News inserita il 29-06-2018 - Palio
La sorte ha deciso: Solu Tue Due (Giraffa), Sorighittu (Lupa), Porto Alabe (Oca), Rombo de Sedini (Tartuca), Trattu de Zamaglia (Istrice), Renalzos (Chiocciola), Remistirio (Valdimontone), Rocco Nice (Drago), Rocco Ro (Leocorno), Tabacco (Nicchio)
È l'Oca ad esultare maggiormente per l'assegnazione fortunata: Porto Alabe, il barbero che ha vinto lo scorso anno nell'Onda, ha preso la strada di Fontebranda. Cantano anche i contradaioli della Giraffa, che ha avuto in sorte Solu Tue Due, mentre cinque rioni stanno già coccolando i cavalli debuttanti: la Lupa (Sorighittu), l'Istrice (Trattu de Zamaglia), il Drago (Rocco Nice), la Tartuca (Rombo de Sedini) e il Nicchio (Tabacco).
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PRIMA PROVA, È VALDIMONTONE News inserita il 29-06-2018
La prima prova del Palio di Provenzano la vince il Valdimontone. Mossa veloce ed è bruciante lo spunto iniziale di Chiocciola e Nicchio. Al secondo giro irrompe il Drago che va a condurre, poi il Valdimontone, con una bella rimonta, sorpassa tutti e arriva primo al bandierino.
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ALL'ISTRICE LA SECONDA PROVA DI UN PALIO INDECIFRABILE News inserita il 30-06-2018 di Davide Donnini
Un lotto di cavalli che si credeva livellato ed omogeneo e che, in fin dei conti, così equilibrato non sembra e l’incertezza sul possibile esito finale della carriera che non presenta una grande favorita ma tante contrade in grado di conquistare il cencio di Giannelli. Con queste certezze si è aperta la seconda giornata del Palio del 2 luglio, ed anche la seconda prova, vinta dall’Istrice, non ha chiarito più di tanto l’ingarbugliata situazione.
Così come accaduto nella serata di ieri, la mossa, il cui ordine era l’inverso di quello della prima prova, e cioè Giraffa, Leocorno, Tartuca, Montone, Istrice, Lupa, Oca, Drago, Nicchio e Chiocciola di rincorsa, è stata piuttosto rapida, nonostante un certo movimento delle contrade posizionate nella parte bassa dei canapi, mentre statuarie risultavano le prime quattro, che sono state le più veloci a scattare non appena la Chiocciola ha fiancato. Sfruttando la parte bassa, Giraffa, Leocorno, Tartuca e Montone sono risultate le più veloci nel prendere il tempo di mossa, mentre dall’esterno la più rapida di tutte è stata l’Oca.
Al primo San Martino, posizioni già delineate con Giraffa e Leocorno a far scorrere i loro barberi mentre le altre procedevano ad andatura ridotta. All’altezza del bandierino,è passato a condurre il Leocorno, ma nelle retrovie interessante è stato l’allungo dell’Istrice, che ha preso la testa all’inizio del terzo giro ed è venuto a vincere, seguito dall’Oca, autrice di un buono spunto nel finale della prova.
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TERZA PROVA: NICCHIO-VALDIMONTONE, LA SFIDA CONTINUA
News inserita il 30-06-2018 - Palio
Bella corsa delle due rivali, sorpasso finale di Trecciolino
La bella corsa di Nicchio e Valdimontone ha caratterizzato la Terza Prova del Palio di Provemzano. Contrade al canape in ordine di assegnazione dei cavalli e una mossa invalidata per una evidente forzatura. Al momento del via escono velocemente Valdimontone e Nicchio e il loro duello prosegue per tutta la corsa, nonostante un tentativo di rimonta della Lupa.
Proprio negli ultimi metri avviene il sorpasso decisivo di Trecciolino per la gioia del popolo dei Pispini.
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PALIO: REBUS BARTOLETTI, CI STA IL PANE E LA SASSATA News inserita il 30-06-2018 di Roberto Morrocchi
Le monte sono decise. Il valzerino si è prolungato per un 'oretta più del solito, ma alla fine le tessere del mosaico sono andate a posto. Il primo ad accasarsi è stato Tittia che torna nella “sua” Oca per provare a vincere ancora in groppa all'espertone Porto Alabe.
A seguire si è mosso Brio che impalma Rocco Nice nel Drago. Scompiglio sembrava destinato a montare sul fortissimo Renalzos nella Chiocciola, ma alla fine dei salmi ha preferito la più comoda poltrona di Solo Tue Due nella “libera” Giraffa, mandando a carte quarantotto i propositi della capitaneria di San Marco. Da qui in avanti potremmo dire che per fare bugiardo un uomo oltre che un cavallo ci vuole anche un fantino.
Nella Chiocciola si affidano nuovamente a Turbine che lo scorso Palio di agosto rimase in testa per due giri e mezzo. Il ragazzo alto e magro che si chiama Elias Mannucci ha dimostrato di valere e quindi si fa di necessità virtù. E si punta comunque al colpo grosso.
Da notare, se a qualcuno il dato è sfuggito, che ci sono fra i dieci barberi prescelti dai Capitani ben cinque nuovi soggetti. Vado a memoria ma per la carriera di luglio questo è un dato assolutamente anomalo e bisogna sprofondare di diversi lustri per ritrovare un simile evento.
Di solito gli esordienti venivano presi ad agosto per rimpiazzare gli “spompati” e i delusi del luglio. Ora si è voltato pagina. E comunque fra i meno esperti ci sono i due Rocco – Rocco Nice del Drago e Rocco Ro del Leocorno – che hanno in teoria i numeri per diventare protagonisti sul Campo.
Hanno trovato una monta sicura il Chessa nella Tartuca su Rombo, Salasso nell'Istrice su Trattu e Giosuè Carboni nella Lupa sul nero Sorighittu.
Il vecchio Gigi torna all'antico amore nei Pispini su di un Tabacco dai nobili natali, almeno per parte di padre, mentre il Brigante vittorioso lo scorso agosto nell'Onda si accomoda in Pantaneto.
Su Remistirio, alla seconda uscita in Piazza, il Valdimontone sceglie con convinzione Giuseppe degli Zedde detto Gingillo. E tutti, chi più chi meno vanno verso il Palio del Giannelli con qualche certezza e qualche dubbio. Insomma il Palio non si smentisce.
Mi resta da dire che avevo colto nel segno quando alla vigilia avevo affermato che lo “scarabocchio” si sarebbe voltato e inchinato al volere dei tre fantini più famosi, lasciando campo poi al vetusto Imperatore Trecciolino. E così è andata.
C'è da capire che cosa si nasconde sotto la tela intessuta dal Bartoletti e dai suoi più noti competitors. Ma per averne contezza bisogna aspettare, gioco forza, il pomeriggio inoltrato del due di luglio. Ci sta il pane e la sassata in uno scenario così. E come sempre sarà la mossa e la rincorsa a contare tantissimo. Il mossiere intanto, novello Salvini, ci dice che batterà il pugno per farsi valere nei confronti dei fantini. Glielo hanno chiesto tutti i Capitani. Magni stia però attento perchè i Capitani si aspettano che mostri il pugno a tutti gli avversari riservando una carezza ai propri protetti. Così va il mondo e il Palio, anche se qualche volta sembra andare per i fatti suoi, fa invece parte del mondo.
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IL PALIO ENTRA NELLA FASE CALDA. ALLA TARTUCA LA QUARTA PROVA -News inserita il 01-07-2018 di Davide Donnini
Con l’inizio del terzo giorno, il Palio entra definitivamente nella sua fase calda, con le stalle sempre più impegnate a trovare i giusti accorgimenti per i loro barberi, e le rivalità che cominciano a far sentire il loro peso specifico. Anche stamani si è registrato infatti qualche minima tensione tra Chiocciola e Tartuca nella fase di tondino prima della chiamata ai canapi, con le due avversarie che si sono avvicinate, costringendo addirittura il mossiere Magni a richiamare i rispettivi fantini alla calma. L’ordine di ingresso era l’inverso di quello di assegnazione e cioè Leocorno, Tartuca, Giraffa, Oca, Drago, Lupa, Istrice, Nicchio, Montone e Chiocciola di rincorsa. Così come accaduto nelle precedenti prove, si è registrato un po’ di animosità nella parte centrale della mossa, mentre vicino allo steccato, Leocorno e Tartuca rimanevano immobili, con i due barberi impegnati a mordersi tra di loro.
Più di una volta Giraffa, Istrice e Drago, con Rocco Nice che, in un paio di occasioni ha accennato ad alzarsi sugli anteriori, hanno perso il contatto con il canape, ma quando Turbine, dalla rincorsa, ha deciso di fiancare, proprio nell’unico momento in cui la Tartuca era finita fuori posizione, l’allineamento era discreto anche se ben pochi fantini erano al posto loro spettante. E’ stata la Giraffa ad uscire prima seguita da Lupa e Drago, con quest’ultima che ha richiamato subito il proprio barbero. Al primo S. Martino la Tartuca ha girato in prima posizione, incalzata dalla Lupa. sono state proprio queste due contrade a provare ad un’andatura più elevata, mentre le altre si sono limitate ad una semplice sgambatura. L’accoppiata di Castelvecchio, che era stata superata dalla Lupa all’inizio del secondo giro, ha ripreso la testa al Casato ed è venuta a vincere la prova.
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PROVA GENERALE, L'OCA DOMINA LA SCENA -News inserita il 02-07-2018
Porto Alabe montato da Tittia vince la Prova Generale del Palio di Siena. L'affermazione dell'Oca arriva al termine di una corsa che l'ha vista sempre protagonista. Le contrade vanno al canape in ordine del numero di coscia dei cavalli, la mossa è veloce e senza intoppi: schizzano subito fuori Tartuca, Lupa e Oca.
E' Fontebranda a prendere il comando e, in scioltezza, a vincere la penultima prova di luglio che è stata preceduta, come da tradizione, dal drappello dei carabinieri a cavallo.
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UNA PROVACCIA DI NOME E DI FATTO. VINCE L'ISTRICE News inserita il 02-07-2018 di Davide Donnini
Provaccia di nome e di fatto quella disputata questa mattina in Piazza del Campo. A poco più di 10 ore dalla carriera, come consuetudine, i fantini si sono limitati ad una semplice sgambatura senza impegnare più di tanto i loro barberi. La mossa che vedeva allo steccato il Nicchio, seguito da Leocorno, Drago, Montone, Chiocciola, Istrice, Tartuca, Oca, Lupa e Giraffa di rincorsa, è stata rapida ma laboriosa, con diverse contrade che si muovevano tra i canapi e non rispettavano l’ordine di chiamata.
All’ingresso di Scompiglio, lo spunto prevalente è stato quello del Leocorno, ma dall’esterno, pure Lupa e Tartuca hanno colto un ottimo tempo di mossa. A S. Martino tutti i fantini avevano già richiamato i loro cavalli; l’unico a terminare i 3 giri canonici è stato l’Istrice che, con un leggero canter di lavoro, ha vinto la provaccia.
E quando, alle 19.30, cavalli e fantini torneranno a calcare il tufo, sarà davvero Palio.
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PALIO COMPLESSO, INTRIGANTE E PROBLEMATICO: IL BORSINO DELLE ACCOPPIATE -News inserita il 02-07-2018
Difficile fare pronostici
Se c'è un evento difficile da interpretare questo è il Palio. Diventa problematico fare pronostici e stilare finanche un borsino delle probabilità quando sul Campo si presentano tre coppie di acerrime rivali e ci sono poi diverse Contrade – vedi per esempio Nicchio e Chiocciola a digiuno da 20 anni – e quindi smaniose di uscire a riveder le stelle.
Io ci provo comunque dando la palma del pronostico all'Oca che ha il cavallo più esperto e reduce dal successo dello scorso agosto e un grande fantino, Giovanni Atzeni detto Tittia, che proprio nell'Oca ha colto tre delle cinque perle che nobilitano il suo blasone. Bello stabile per la Contrada di Fontebranda, almeno fino a stasera.
In grande spolvero anche la Giraffa.
Scompiglio è determinato come sempre e nella cavallina, già seconda proprio dietro il Porto Alabe dell'Oca, lui ci crede. Nessuno esce dai canapi come il Bartoletti e nessun cavallo è pronto al cader dei canapi come il barbero che è andato a montare.
Sole sulla Contrada di Via delle Vergini.
Sugli scudi anche la Chiocciola. Renalzos è un barbero potente e di gran fondo. Può interpretare la carriera in diverse maniere. Elias Mannucci detto Turbine dovrà guardarsi però dal Chessa e da Rombo de Sedini che nella Tartuca sono impegnati in un Palio di “rottura”. Comunque le quotazioni di San Marco sono su di un livello stabilizzato in alto.
In rialzo anche le quotazioni del Leocorno. Rocco Ro ha tutto per emergere sul Campo e il fantino fresco vincitore nell'Onda ad agosto 2017 ha i numeri per diventare un asso.
La Borsa sospende il titolo del Drago. Su Rocco Nice sono pronti a giurare tutti gli espertoni del Palio, ma in tutte le prove svolte in Piazza nessuno è riuscito a cogliere un Rocco Nice impegnato anche al minimo del motore dal Mari. O Brio sa tutto del barbero e allora aspetta solo di vincere o si troverà dinanzi a qualche possibile sorpresa. Ecco il perchè della quotazione al palo.
Trecciolino su Tabacco si è impegnato con tutto se stesso. E il cavallo è chiaramente progredito.
Non so se al punto di cogliere il bersaglio grosso, ma il Nicchio c'è!
E c'è però anche il Valdimontone – a proposito signor Magni quando lo chiama fra i canapi dica Valdimontone, perchè “Montone” è una storpiatura del nome della Contrada dei Servi - che ha un Remistirio in palla e un Gingillo adeguatamente motivato. Possibili scintille nello scontro fra le due avversarie.
Restano per me un attimo più basse le quotazioni della coppia Istrice Lupa. Trattu non mi pare un fulmine di guerra, anche se da Salasso c'è da aspettarsi qualsiasi sorpresa, mentre il Sorighittu della Lupa ha ancora qualche problemino da sciogliere fra i canapi. Ma dal duello rusticano fra queste storiche avversarie possono nascere sviluppi in positivo e/o negativo per tutte le pretendenti al cencio di Giannelli.
La Tartuca sembra avere un solo obbiettivo: far “saltare” la rivale Chiocciola. Fra qualche ora sapremo se il proposito si avvererà.
Questo il quadro del Palio dedicato alla Madonna di Provenzano. Complesso, intrigante e problematico. Io mi fermo qui...al Campo l'ardua sentenza.
Roberto Morrocchi
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È DRAGO: BRIO VINCE LA CARRIERA DI PROVENZANO - News inserita il 02-07-2018
Il Palio di luglio va nel Drago, con Andrea Mari che conquista il sesto successo in Piazza; vittoria all'esordio per Rocco Nice
Un Palio da Signori, un Palio come Andrea Mari non aveva (quasi) mai vinto, uscendo primo dai canapi e rimanendo in testa per tutti i tre giri. Oca, Tartuca, Lupa, Nicchio, Istrice, Giraffa, Leocorno, Drago, Valdimontone e Chiocciola di rincorsa; questo l’ordine tra i canapi per una mossa che si protrae per circa un’ora, con tantissimo movimento tra i canapi e un allineamento difficile da trovare. Il mossiere fa uscire tre volte i cavalli, invalida due mosse e richiama a gran voce le contrade alla ricerca dell’allineamento giusto.
Dopo oltre un'ora dall'uscita dei cavalli dall'entrone, appena la Tartuca si abbassa e lascia spazio alla Chiocciola, Turbine entra di rincorsa, con Andrea Mari perfetto a prendere il tempo della mossa e da ottavo al canape si ritrova subito davanti a tutti.
Spinge Brio, fino a girare primo a San Martino, davanti a Giraffa e Oca che supera il Leocorno in uscita dalla curva. Dietro contatto tra Valdimontone e Nicchio, con i due fantini (così come quello della Chiocciola subito dietro) che vanno a terra. Il Palio è praticamente definito, nonostante manchi ancora tanto alla fine dei tre giri. Brio spinge Rocco Nice, dietro la Giraffa con Scompiglio su Solo Tue Due resta attaccata così come l’Oca seguite dal Leocorno e dallo scosso del Valdimontone. Il secondo giro scorre così, Brio gira bene a San Martino e si arriva al secondo Casato. Ancora Drago primo, dietro la Giraffa lascia spazio all’Oca che guadagna la seconda posizione. Tittia nerba forte Porto Alabe, provando una gran rimonta nei confronti del Drago. Drago che però non si scompone, con Brio che controlla, gestisce il vantaggio, fa galoppare forte Rocco Nice e arriva primo al bandierino.
Fa festa il Drago, che torna a vincere a distanza di 4 anni. Fa festa Andrea Mari, di nuovo vittorioso a 3 anni dall’ultimo successo e che porta a casa il sesto Palio in carriera, superando Tittia e Scompiglio fermi a quota 5. Fa festa Capitan Miraldi e tutto il popolo di Camporegio.
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TEMPO DI PALIO: VINCE IL DRAGO -News inserita il 02-07-2018
La contrada del Drago con il cavallo Rocco Nice montato da Andrea Mari detto Brio si è aggiudicata il Palio di Provenzano corso in piazza del Campo a Siena. Il cencio, dipinto da Emilio Giannelli va così alla contrada del vignettista senese che è proprio del Drago. Brio, partito in testa con il cavallo Rocco Nice, non ha avuto grandi avversari, nonostante la corsa del cavallo dell'Oca Porto Alabe, montato da Giovanni Atzeni, detto Tittia che ha provato fino alla fine a rimontare.
Mentre dietro, fin dalla prima curva di San Martino, dove cadono i cavalli di Nicchio, Chiocciola e Valdimontone, il Drago corre verso la vittoria sancita dallo scoppio dei tre mortaretti. Una mossa durata oltre un'ora, con numerosi richiami da parte del mossiere ai fantini della Tartuca e del Valdimontone, e due false partenze. Mari così raggiunge quota sei vittorie, l'ultima risaliva a luglio 2015, mentre il Drago va così a 38 vittorie, l'ultima era stata nell'agosto 2014.
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ROCCO VERY NICE, VITTORIA SENZA DISCUSSIONI PER IL DRAGO -News inserita il 03-07-2018
Emilio Giannelli ha riportato in Camporegio il suo “cencio”.
In Piazza del Campo è esplosa la gioia del popolo della Contrada del Drago alla sua 38esima vittoria. Una moltitudine di bandiere sventolanti e urla di gioia hanno riempito di colori e suoni questa caldo pomeriggio di estate senese. Ancora una pagina di storia del Palio che ha visto imprimere sul tufo i nomi del fantino Andrea Mari, detto Brio, che ha conquistato il suo sesto Palio, e del cavallo Rocco Nice, esordiente, protagonisti assoluti della corsa.
Il Palio sempre uguale a se stesso nel saper magistralmente mantenere immutati i rituali e l’essenza della tradizione, riesce, ogni volta, a raccogliere i cambiamenti necessari per riproporre quella marca connotativa che lo contraddistingue da ogni altra festa di popolo.
E così è stato ancora una volta, con l’incedere solenne dei figuranti del corteo storico e l’ingresso, sulla terra gialla della pista, del Carroccio con il Drappellone, la tela di seta dipinta, per questo 2 luglio, dal famoso vignettista Emilio Giannelli che, da contradaiolo, è riuscito a traslare sulla stoffa le emozioni che i senesi vivono durante quella manciata di secondi che vede 10 cavalli lanciati al galoppo per conquistare un sogno.
Una gioia senza limiti per Giannelli che, da dragaiolo, ha visto portare la sua opera proprio nel rione natio: Camporegio.
Le Contrade si sono sfidate fin dall’ingresso fra i canapi. Oca, Tartuca, Lupa, Nicchio, Istrice, Giraffa, Leocorno, Drago, Valdimontone, e Chiocciola di ricorsa. Questo l’allineamento tra i canapi per la partenza. Fremiti di battaglia. Come da memoria. Senza esclusione di colpi. Come in amore. Una lunga ora di attesa prima di vederle partire.
A scattare in testa il Drago, inseguito dalla Giraffa e Leocorno. Alla prima curva del Casato l’Oca si posiziona al terzo posto. Una sequenza che si manterrà inalterata fino al secondo giro al Casato che, subito dopo la curva, vede la contrada di Fontebranda posizionarsi al secondo posto. Inutili tutti gli sforzi del fantino e del cavallo.
A tagliare il bandierino sarà il Drago dopo tre giri condotti in testa.
Lo scoppio del mortaretto ha sancito la vittoria del popolo di Camporegio che ha invaso, colorando di rosa antico, verde e giallo la Chiesa della Madonna di Provenzano, per ringraziare la Vergine alla quale la corsa di luglio è dedicata.
E mentre la notte cala sulla città, solo una bandiera sventola alla trifora di Palazzo Pubblico, è quella del Drago che per tutta la notte, e per molti giorni ancora, festeggerà la vittoria di ciò che rende Siena unica al mondo: il Palio.