Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies e altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie descritti nella nostra informativa sui cookies.
OK
Contrade  Palii  Drappelloni Masgalani Squalifiche Ricerche Statistiche Repubblica
Senese
 News  Giochi


 







SANTA CATERINA DA SIENA
LIBRO DELLA DIVINA DOTTRINA
VOLGARMENTE DETTO
DIALOGO DELLA DIVINA PROVVIDENZA
Effettuare una selezione
TRACTATO
dal capitolo I
al capitolo VIII
 |  TRACTATO DE LA DISCREZIONE
dal capitolo IX
al capitolo LXIV
 |  TRACTATO DELL’ORAZIONE
dal capitolo LXV
al capitolo CXXXIV
 |  TRACTATO DE LA PROVIDENZIA
dal capitolo CXXXV
al capitolo CLIII
 |  TRACTATO DELL’OBEDIENZIA
dal capitolo CLIV
al capitolo CLXVII


Capitolo LIX
Come, exercitandosi nel timore servile, el quale è stato d’ inperfeczione (per lo quale s’intende el primo scalone del sancto ponte), si viene al secondo, el quale è stato di perfeczione.
— Perché lo ti dixi che neuno poteva andare per lo ponte né escire del fiume che non salisse i tre scaloni, e cosí è la veritá: che salgono chi imperfectamente e chi perfectamente e chi con grande perfeczione.

Costoro e’ quali sonno mossi dal timore servile hanno salito e congregatisi insieme imperfectamente. Cioè che l’anima, avendo veduta la pena che séguita doppo la colpa, saglie e congrega insieme la memoria a trarne ci ricordamento del vizio, lo intellecto a vedere la pena sua che per essa colpa aspecta d’avere; e però la volontà si muove ad odiarla.

E poniamo che questa sia la prima salita e la prima congregazione, conviensi exercitarla col lume de l’intelletto dentro nella pupilla della sanctissima fede, raguardando non, solamente la pena ma ci frutto delle virtú e l’amore che Io lo’ porto; acciò che salgano con amore co’ piei de l’affecto, spogliati del timore servile. E facendo cosí, diventaranno servi fedeli e non infedeli, servendomi per amore e non per timore. E se con odio s’ ingegnaranno di dibarbicare la radice de l’amore proprio di loro, se sonno prudenti costanti e perseveranti, vi giongono.

Ma molti sonno che pigliano ci loro cominciare e salire si lentamente, e tanto per spizzicone rendono ci debito loro a me, e con tanta negligenzia e ignoranzia, che subbito vengono meno. Ogni piccolo vento gli fa andare a vela e voltare il capo a dietro, perché imperfectamente hanno salito e preso ci primo scalone di Cristo crocifixo; e però non giongono al secondo del cuore.


Effettuare una selezione
TRACTATO
dal capitolo I
al capitolo VIII
 |  TRACTATO DE LA DISCREZIONE
dal capitolo IX
al capitolo LXIV
 |  TRACTATO DELL’ORAZIONE
dal capitolo LXV
al capitolo CXXXIV
 |  TRACTATO DE LA PROVIDENZIA
dal capitolo CXXXV
al capitolo CLIII
 |  TRACTATO DELL’OBEDIENZIA
dal capitolo CLIV
al capitolo CLXVII

 

F12 = Legenda Mappa del sitoAggiungi ai preferiti utenti connessi: 353
Regolamento del PalioRituale contradaiolo Regolamento del Masgalano
Paliopedia Bibliografia LinksWeb Service del Palio di Siena


made in Siena, archivio: since 1986, sito web: since 2004