Tratta da L'Aculeo n.2 - ottobre 1989
Silvano Carletti è stato un appassionato promotore del vernacolo senese, un interprete di grande sensibilità e un instancabile divulgatore della cultura cittadina, capace di mantenere vivo il legame tra la tradizione linguistica di Siena, i suoi autori e le nuove generazioni.
Silvano Carletti, nato a Siena il 26 marzo 1936 e cresciuto nella Contrada dell'Istrice, è una figura importante nella conservazione e nella diffusione del vernacolo senese e delle tradizioni culturali della città .
A partire dal 1976, si affermò come appassionato interprete e divulgatore della poesia e della letteratura senese. Con la sua voce ha contribuito a far conoscere e tramandare sonetti, poesie, stornelli, liriche, lettere e commedie di numerosi autori senesi del passato e del presente. Per questo è stato definito scherzosamente un “lettore-chiacchierone”, ma anche considerato un vero e proprio “dicitore” di tante voci senesi.
La sua attività si è svolta in numerose Contrade, istituzioni, piazze e luoghi della città , partecipando a serate, recite, spettacoli e iniziative culturali. La sua interpretazione ha contribuito a mantenere viva la memoria di importanti poeti e autori del vernacolo senese, affiancandoli alle nuove generazioni di scrittori.
Carletti non si è limitato alla recitazione: ha svolto anche un'importante attività di divulgazione nelle scuole, con l'obiettivo di conservare e trasmettere il “vocabolario dei nostri nonni” e la lingua senese alle generazioni più giovani.
Il testo lo presenta quindi come un custode e divulgatore della cultura senese, non tanto come autore, poeta o musicista, quanto come interprete e tramite attraverso cui la lingua, la memoria e le tradizioni popolari della cittĂ continuano a vivere.
Muore a Siena il 14 marzo 2016 all'etĂ di 81 anni.