Riccardo BenucciRiccardo Benucci, conosciuto nel mondo dell’enigmistica con lo pseudonimo di Pasticca, è un enigmista, poeta e scrittore senese, contradaiolo della Torre, che ha saputo rinnovare e portare avanti una delle più antiche tradizioni culturali della città. Per il suo straordinario contributo alla cultura senese e all’enigmistica italiana, nel 2016 è stato insignito della Medaglia di Civica Riconoscenza del Mangia. La sua candidatura fu proposta dalla Contrada della Torre, in riconoscimento di una vita dedicata all’arte degli enigmi, alla poesia e alla valorizzazione delle tradizioni cittadine.
Nato a Firenze il 26 maggio 1956 da madre senese e padre fiorentino, si trasferì ancora bambino a Siena, città alla quale è rimasto profondamente legato e che è diventata il centro della sua vita personale e artistica. Fin da giovanissimo manifestò una naturale inclinazione per il gioco della parola e dell’ingegno. Un ruolo fondamentale nella sua formazione lo ebbe la nonna materna Carolina Pepi, detta Lola, che gli trasmise le regole e la passione per l’enigmistica. A soli sette anni Riccardo compose il suo primo cruciverba e, adolescente, iniziò a cimentarsi nella creazione di rebus e giochi enigmistici.
Il debutto ufficiale nel mondo dell’enigmistica avvenne il 27 gennaio 1973, quando la prestigiosa Settimana Enigmistica pubblicò un suo rebus, firmato con lo pseudonimo di Pasticca, soprannome affettuoso ricevuto in gioventù e destinato a diventare il nome con cui sarebbe stato conosciuto da generazioni di appassionati. Da quel momento iniziò una collaborazione lunga e prestigiosa con le principali riviste del settore, tra cui Domenica Quiz, le pubblicazioni della Corrado Tedeschi Editore e successivamente Penombra, della quale è diventato anche redattore.
Nel corso della sua carriera ha esplorato tutti i principali ambiti dell’enigmistica classica: dai rebus alle crittografie, dai giochi poetici agli indovinelli, dalle frasi anagrammate alle gare di soluzione. La sua produzione è caratterizzata da grande varietà, eleganza stilistica e capacità di fondere logica, creatività e sensibilità poetica. Ha ottenuto risultati straordinari, conquistando centinaia di premi in concorsi nazionali e internazionali e pubblicando migliaia di giochi sulle riviste specializzate.
La sua attività lo ha reso uno dei protagonisti dell’enigmistica italiana contemporanea. È stato presidente dell’associazione Biblioteca Enigmistica Italiana “Giuseppe Panini”, istituzione che conserva una preziosa raccolta di testi e materiali dedicati alla storia dell’enigmistica. Ha inoltre contribuito alla diffusione della cultura enigmistica organizzando congressi nazionali e incontri dedicati agli appassionati del settore, tra cui quelli di Punta Ala nel 1985 e di Chianciano Terme nel 1996, oltre ai Simposi Enigmistici Toscani.
La sua opera si inserisce idealmente nella lunga tradizione senese dell’enigmistica, che affonda le proprie radici nel XVI secolo. Nel 1538 Angiolo Cenni detto “Il Resoluto”, maniscalco alla Postierla e tra i fondatori della Congrega dei Rozzi, pubblicò infatti uno dei primi enigmi del Rinascimento italiano. Benucci ha rappresentato la continuità moderna di questa tradizione, portando avanti un modo tutto senese di intendere il gioco della parola come forma di cultura e creatività.
Accanto all’enigmistica, Riccardo Benucci ha sviluppato un’intensa attività letteraria. Nato poeta, ha pubblicato diverse raccolte liriche tra cui Notturno con lepre, Il bar degli indovini e Andante verso, ottenendo riconoscimenti come il Premio Casentino nel 1988 e il primo posto al Concorso del Sonetto nel 2014. La sua poesia è profondamente legata a Siena, ai suoi vicoli, alle atmosfere dei quartieri storici e alla memoria delle persone e dei luoghi della città.
Nei suoi scritti Siena è spesso protagonista: dalle rievocazioni del Cimitero Monumentale della Misericordia agli omaggi alla storia cittadina e ai personaggi che ne hanno segnato il percorso. Il suo rapporto con la città è fatto di attenzione verso ogni dettaglio, dalle pietre delle strade ai luoghi più nascosti, trasformati dalla sua penna in immagini poetiche e racconti pieni di affetto.
Importante è stato anche il suo impegno nella vita culturale cittadina. Nel 2002, insieme alla pittrice Annamaria Pagani, ha fondato il Circolo Culturale dei Lenti di Siena, del quale è stato presidente, promuovendo mostre, presentazioni di libri, incontri di poesia e iniziative artistiche. Ha collaborato inoltre con importanti realtà culturali senesi, tra cui Il Mangia di Tambus e La Voce del Campo, contribuendo con articoli, poesie e riflessioni alla vita culturale della città.
Profondo è stato anche il suo legame con la Contrada della Torre, alla quale ha dedicato il proprio talento artistico collaborando ai numeri unici delle vittorie del 2005 e del 2015 e partecipando alle attività culturali della Contrada. I suoi pseudonimi hanno spesso richiamato questo legame: oltre a Pasticca, ha utilizzato anche firme come Spadaforte e Rosso Fulmine, in omaggio alla Torre.
Parallelamente alla sua attività culturale, Benucci ha avuto un ruolo significativo nella promozione della città. Dal 1982 al 2000 è stato segretario del Premio Mangia, contribuendo alla crescita e alla valorizzazione della manifestazione, curando anche i testi delle pergamene consegnate ai premiati. Ha inoltre lavorato presso l’Azienda di Promozione Turistica di Siena e successivamente nel Settore Ambiente della Regione Toscana, mantenendo sempre vivo l’interesse per la tutela del territorio e della cultura locale.
Riccardo Benucci rappresenta una figura singolare nel panorama culturale senese: un uomo capace di trasformare il gioco delle parole in una forma d’arte, unendo intelligenza, ironia e amore per la propria città. Enigmista di fama nazionale, poeta e narratore della memoria senese, ha saputo custodire e rinnovare una tradizione secolare, portando nel mondo il nome di Siena attraverso il fascino dell’ingegno e della creatività.