Paolo GorettiPaolo Goretti è stato una figura di grande rilievo nella medicina senese, nella cultura e nella vita contradaiola, unendo nel corso della sua lunga esistenza competenza professionale, passione civile e profondo amore per Siena e le sue tradizioni.
Nato nel 1930 a Cecina, come amava ricordare lui stesso “per sbaglio”, a causa di una circostanza del destino che lo fece nascere prima del previsto, trascorre i primi anni della sua vita tra Cecina e Siena, città nella quale si trasferisce definitivamente nel 1943. Qui frequenta il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” e, terminati gli studi superiori, si trova di fronte alla scelta del proprio futuro. Il suo primo desiderio era quello di iscriversi alla facoltà di Architettura, ma la sede più vicina era Firenze e la distanza rappresentava un ostacolo insormontabile. Decide così di intraprendere gli studi in Medicina presso l’Università degli Studi di Siena, dando inizio a un percorso che lo avrebbe portato a diventare uno dei medici più stimati del territorio.
Durante gli anni universitari vive intensamente anche la dimensione goliardica, senza mai trascurare lo studio, fino a conseguire la laurea con lode. Prosegue quindi la propria formazione specializzandosi prima in Pediatria e successivamente in Malattie cardiovascolari e reumatiche. Parallelamente agli studi svolge l’attività di medico condotto, esperienza che lo porta a percorrere le campagne senesi entrando in contatto diretto con persone e famiglie e affrontando ogni tipo di emergenza e necessità sanitaria.
Dopo aver aperto il proprio ambulatorio medico in via Tommaso Pendola, prosegue la carriera nelle strutture sanitarie cittadine, operando anche presso il Santa Maria della Scala e conseguendo la libera docenza in Semiotica Medica. Nel 1968 vince il concorso per il ruolo di primario di Medicina Generale presso l’ospedale “San Lorenzo” di Colle di Val d’Elsa, dove ricopre anche l’incarico di Direttore Sanitario e successivamente quello di responsabile degli Ospedali Riuniti dell’Alta Val d’Elsa, struttura nella quale presta servizio fino al pensionamento.
Il suo impegno professionale è caratterizzato da una costante attenzione all’innovazione e alla qualità delle cure. Nel reparto da lui diretto riesce a realizzare una stanza dedicata alla terapia intensiva cardiovascolare e promuove, parallelamente, la creazione di un gruppo medico specializzato nello studio e nella cura del diabete, anticipando esigenze che sarebbero diventate centrali nella medicina moderna. Nel corso della sua attività scientifica pubblica oltre sessanta lavori, realizzati anche grazie alla collaborazione con gruppi di ricerca nazionali, contribuendo al dibattito sulle riforme del sistema sanitario.
Accanto alla medicina, Paolo Goretti coltiva numerosi interessi e si distingue per il suo impegno nei settori dello sport e della cultura. È protagonista del percorso che porta al riconoscimento dell’Istituto Musicale “Rinaldo Franci” di Siena come istituzione pareggiata ai Conservatori statali. La sua grande passione per la musica lo porta inoltre a scrivere un volume dedicato a Mozart e a fondare l’Ente Concerti di Colle di Val d’Elsa, associazione che organizza importanti appuntamenti musicali con interpreti di livello internazionale.
Il legame più profondo rimane però quello con la sua Contrada. Fin da giovane vive con passione la vita della Nobile Contrada dell’Aquila, alla quale dedica tempo, energie e competenze. Nel mondo del Palio ricopre l’incarico di veterinario in occasione del Palio del luglio 1965 e successivamente assume importanti ruoli istituzionali all’interno della Contrada, fino a diventare Vicario, Priore e Rettore del Collegio dei Maggiorenti.
Medico, uomo di cultura, dirigente e contradaiolo appassionato, Paolo Goretti ha rappresentato una delle espressioni più autentiche della senesità, mettendo le proprie capacità al servizio della comunità. Attraverso la sua attività professionale, il suo impegno culturale e la dedizione alla Contrada ha contribuito ad accrescere il prestigio di Siena e delle sue tradizioni, lasciando un patrimonio umano e civile di grande valore.