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Margherita (Marga) Sergardi Biringucci (1919â2011) è stata una poetessa, regista e baronessa senese, figura di spicco della cultura toscana del Novecento. Ă nota soprattutto per aver fondato il Piccolo Teatro di Siena all'interno dello storico Palazzo Sergardi Biringucci in Via dei Montanini.Nata a Siena e laureatasi in lettere classiche a Firenze, ha dedicato la sua vita alla drammaturgia, alla poesia e alla promozione culturale. Ha scritto diverse opere teatrali (come La cittĂ sul mare e Vento nell'alba) e raccolte di poesie. Nel secondo dopoguerra, ha trasformato la sua dimora di famiglia in un vivace centro di formazione artistica per giovani.
Margherita Sergardi, nata a Siena e laureata a Firenze in lettere classiche, si forma teatralmente presso lâAccademia fiorentina di Via Laura. Il suo iter inizia, quando ancora adolescente si dedica alla messinscena di leggende rusticali da lei scritte e rappresentate allâaperto e al chiuso (LâArruffapopoli recitato alla Pergola di Firenze dal Teatro della Fiaba di Assunta Mazzoni; La Scorciatoia, Roma, UniversitĂ la Sapienza, anni â40, col gruppo senese di attori contadini).
Dopo la guerra di liberazione, cui partecipa con le forze alleate francesi, Margherita Sergardi promuove con Carlo Francini e Annamaria Petrachi la Scuola di recitazione e danza classica del âPICCOLO TEATRO di SIENAâ, inaugurato in Palazzo Sergardi nel 1949 alla presenza di Paolo Grassi e Silvio d'Amico. Tale nuovo centro di studi si potenzia in varie direzioni sotto lâegida degli Enti senesi e del Provveditorato agli Studi, prestandosi allâattenzione partecipe di personalitĂ quali Paolo Emilio Poesio e Mario Verdone.
Oltre a libere versioni da autori del repertorio classico, Margherita Sergardi ha scritto il testo teatrale Opera Prima Guerrin Meschino agli alberi del Sole che vince il Premio nazionale âGiovani Autoriâ e vien rappresentato al Teatro Quirino di Roma, a fine del corso di drammaturgia tenuto allâAccademia dâarte drammatica da C. Vico Lodovici (1943-44). Fra gli attori protagonisti gli allora diplomandi Vittorio Caprioli e Giulietta Masina.
Dal 1970 al 1985 lâautrice-regista insegna stabilmente âPedagogia del teatroâ (dizione, recitazione, scrittura scenica sperimentale) presso il Dipartimento dâItalianistica dellâUniversitĂ di Bologna e per un quadriennio allâAccademia âBelle Artiâ di Firenze. La Scuola del Piccolo prosegue in Siena i suoi corsi regolari; diventa il centro di riunione degli allievi delle tre cittĂ per lâallestimento dell'âEstate Seneseâ.
Presso numerose UniversitĂ italiane e straniere si trova disponibile il saggio in dedica a Bruno Migliorini, Lingua scenica e terminologia teatrale nel cinquecento (S.T.I.A.V., 1979). Dello stesso periodo: Prismi girevoli o quaderni di teatro (Ed. Parma, 1979) e alcuni articoli apparsi nei volumi dellâAccademia Musicale Chigiana di Siena (Olschki, 1979/1982).
Sempre nel 1979 la E.D.A.M. di Firenze pubblica il dramma lirico La cittĂ sul mare (Premio Montenero, presieduto da Mario Luzi, 1972) âuna poetica allegoria sullâopera di Ambrogio Lorenzettiâ (Paolo Emilio Poesio su La Nazione). Enzo Carli, nellâesauriente prefazione, la definisce âbellissima da leggersi anche per il suo stupendo toscano ma non di minore efficacia scenica come ci avvedemmo nel corso dellâindimenticabile recita nel Palazzo Pubblico di SienaâŚâ. Lâopera viene rĂŹedita nel 1989 dalla Casa Ed. Il Leone che pubblica altri drammi: Vento nellâalba (1990 prefazione di Vittorio Vettori) rappresentato alla Villa di Catignano (Castelnuovo Berardenga) in occasione del bicentenario della Rivoluzione francese; Il giardino dei fiori di ghiaccio (1992 prefazione di Ettore Fini della Yale University di S. Francisco); e una vicenda ambientata in Cina, Cattedrali di corallo (1995) che lo stesso Fini commenta quale incontro fra un cantastorie italiano e una figura mistica orientale.
Lâamore per lâazione scenica e la ricerca poetica si coniugano spesso nelle raccolte che lâautrice ha pubblicato fino ad oggi. Dopo Le Cascate (Ed. RADAR/SEI, 1986, rivista di Armando Rositani e Mariuccia Verrone) escono con lâEd. Il Leone: AlidĂ da (1988) prefazione di Giuliano Manacorda (cfr. collana letteraria âI Limoniâ); Ladro di sabbia (1991), prefazione di Emanuele Schembari; Finale dâepoca (LirĂŹope, 1994, SolaritĂ , 1997, La corda perfetta, 1998), trilogia con prefazioni di Giorgio Barberi Squarotti e postfazione di Fabio Scotto. E quindi lâantologia Ritorno dâimmagini vive (Ed. Ibiskos di Alessandra Ulivieri, 2005), prefazione di Cristiano Mazzanti.
Oltre a numerosi premi speciali per lâattivitĂ letteraria, Margherita Sergardi ha ricevuto il âMANGIA DâORO 1990â dalla sua cittĂ ed alti riconoscimenti per lâopera di promozione culturale fra i giovani: nel 1994 dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e nel 1996 dal Ministro della Pubblica Istruzione On. Luigi Berlinguer.
Dopo essere stata insignita Ufficiale dellâOrdine âa merito della Repubblica Italianaâ (1968) dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e Commendatore (1994) dal Presidente della Repubblica O.L. Scalfaro, nel dicembre del 2008 ha ricevuto il titolo di Grande Ufficiale dellâOrdine âa merito della Repubblica Italianaâ dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Muore a Siena il 12 Agosto 2011.