Tratta da Musei Senesi .org
Luigi Socini GuelfiPodestà di Siena dal 1938 al 1944, Rettore del Magistrato delle Contrade dal 1965 al 1974, Mangia d’Oro nel 1976, Virtuosissimo decano dell’Accademia dei Rozzi, l’Ingegner Luigi Socini Guelfi è un personaggio legato indissolubilmente alla storia di Siena del secolo passato.
Nacque il 22 ottobre del 1906, ed acquisì la passione per il Bruco dal suo precettore don Assunto Moretti, storico Rettore della Contrada in quegli anni.
Il giovane Luigi divenne Capitano la prima volta a 31 anni, dovendo subito interrompere la carica assunta per la nomina a Podestà di Siena.
Traghettò la città nei difficilissimi anni della guerra, salvandola dai bombardamenti degli alleati e riuscendo ad evitare che si combattesse per le strade di Siena.
Non si stancava mai di raccontare di quando i Brucaioli, alla fine del ‘44, lo andarono a cercare per proporgli nuovamente la carica di Capitano in uno dei momenti più drammatici della sua vita. Fu l’inizio della sua rinascita umana e professionale e l’episodio lo legò indissolubilmente ai destini della Contrada.
Fu nuovamente Capitano nelle turbolente Carriere del 1945 e poi dal 1951 al 1956, guidando la Contrada alla storica vittoria di Sturla e Ciancone, ma soprattutto fu “il” Rettore della Nobil Contrada del Bruco ininterrottamente per 28 anni.
E quel popolo difficile, rissoso e polemico gli tributò sempre il dovuto rispetto.
Per anni le Commissioni Elettorali hanno avuto, come prima tappa dei lavori, il colloquio nello studio dell’Ingegnere il quale, pur non frequentando più la Contrada, sapeva sempre tutto di tutti ed invitava, per prima cosa, alla calma ed alla riflessione.
Per anni giovani generazioni di Brucaioli lo hanno visto parlare alla cena della Prova Generale sempre più anziano, ma dignitoso e fermissimo nella voce.
È morto il 18 agosto 2008, a 102 anni.
Tratto da "Wikipedia"
Luigi Socini Guelfi (Siena, 22 ottobre 1906 – Siena, 18 agosto 2008) è stato un politico italiano.
Luigi Socini Guelfi nacque a Siena il 22 ottobre 1906 da Livio Socini e da Angiola Guelfi, esponente della nobiltà cittadina. Laureatosi in ingegneria civile a Pisa nel 1929, si dedicò alla professione presso lo studio paterno, oltre a gestire i possedimenti agricoli familiari e a condurre attività imprenditoriale nelle proprie aziende, tra cui la storica "La Casaccia" posta nei dintorni di Siena, proprietà della famiglia da oltre tre secoli.
Dopo aver svolto il servizio militare come capitano di artiglieria, fu podestà di Trequanda dal 1931 al 1935, presidente del Consorzio agrario interprovinciale di Siena e Grosseto dal 1935 al 1938, nonché presidente del Consorzio acquedotto del Vivo. Nel 1938 divenne podestà di Siena al posto di Mario Tadini Buoninsegni, che lasciò l'impegno a seguito dei problemi sorti con il governo in conseguenza della riforma della banca Monte dei Paschi operata nel 1936. Dal 1941 al 1942 fu richiamato alle armi in Sicilia, partecipando alla guerra prima col grado di tenente, poi di capitano di complemento. Di rientro a Siena, traghettò la città nei mesi del passaggio del fronte, lasciando ufficialmente la carica di podestà il 18 luglio 1944 e consegnando l'amministrazione al commissario prefettizio Carlo Ciampolini, che fu poi nominato sindaco.
Nel settembre 1944 promosse tramite la società di famiglia la costituzione dell'Associazione industriali della provincia di Siena, del cui Comitato esecutivo fu membro nel 1962 e della quale divenne nel 1979 vice-presidente delegato ai rapporti esterni. Parallelamente fu preside dell'Istituto tecnico industriale "Tito Sarrocchi", membro del consiglio di amministrazione dell'Ente provinciale per il turismo e dal 1957 al 1968 presidente della Camera di commercio di Siena, nella cui veste si prodigò per la realizzazione dell'Enoteca italiana permanente, il mercato ortofrutticolo all'ingrosso e la costituzione di un ente nazionale per la mostra-mercato dei vini d'Italia.
Fu attivo anche in campo culturale, entrando nel 1955 all'Accademia dei Rozzi e partecipando alla fondazione e alle attività del Rotary Club di Siena, di cui fu presidente nel 1970. Prese parte attivamente alla vita cittadina, rivestendo la carica di rettore e di capitano della Contrada del Bruco, nonché rettore del Magistrato delle Contrade dal 1965 al 1974, succedendo al fondatore, il conte Guido Chigi-Saracini. Nel 1977 gli venne attribuito quale riconoscimento civico il Mangia d'oro dal "Concistoro del Monte del Mangia"; nel 1989 fu inoltre insignito del grand'ufficialato dell'Ordine al merito della Repubblica italiana.
Luigi Socini Guelfi è morto a Siena il 18 agosto 2008 all'età di centodue anni.