Luigi BernabeiLuigi Bernabei è stato un illustre medico, docente universitario e studioso senese, figura di riferimento nel campo dell’otorinolaringoiatria e dell’audiologia italiana. Socio dell’Accademia delle Scienze detta de’ Fisiocritici fin dal 1945 e successivamente Decano dell’istituzione, ha dedicato la sua lunga carriera alla ricerca scientifica, alla formazione dei giovani medici e allo sviluppo delle discipline legate all’udito.
Dopo gli studi e la specializzazione in Otorinolaringoiatria conseguita a Bologna, Luigi Bernabei ha intrapreso un percorso accademico che lo ha portato a ricoprire incarichi presso diverse università italiane, tra cui Cagliari, Torino e Catania, prima di approdare all’Università degli Studi di Siena. Qui ha svolto gran parte della sua attività scientifica e didattica, diventando uno dei protagonisti dello sviluppo della Clinica Otorinolaringoiatrica della Facoltà di Medicina e Chirurgia, della quale è stato per molti anni direttore.
Considerato uno dei pionieri dell’audiologia e dell’audiofonologia in Italia, Bernabei ha dato un contributo fondamentale alla nascita e alla crescita dei servizi dedicati alla diagnosi e alla riabilitazione dei disturbi uditivi. Nel 1974 fondò a Siena la Scuola per Tecnici Audiometristi e, nel 1979, la Scuola per Tecnici Audioprotesisti, creando percorsi formativi destinati a professionisti specializzati nel settore. Nel 1976 istituì inoltre un Centro di Audiofonologia dotato delle più moderne apparecchiature dell’epoca, ponendo le basi per un approccio innovativo alla cura delle patologie dell’udito.
La sua attività di ricerca si concentrò in particolare sullo studio delle lesioni uditive provocate dal trauma sonoro, tema al quale dedicò numerose pubblicazioni scientifiche, alcune delle quali tradotte e pubblicate anche su prestigiose riviste internazionali. Nel corso della sua carriera ha prodotto oltre cento lavori scientifici su diversi aspetti dell’otorinolaringoiatria, dell’audiologia e della chirurgia dell’orecchio.
Grande importanza ebbero anche i suoi studi e le sue innovazioni nel campo della chirurgia otologica. Nel 1980, grazie alla collaborazione con la Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Università di Parma diretta dal professor Zini e con la consulenza del professor Mario Sanna, contribuì allo sviluppo di una nuova ed efficace tecnica di chirurgia dell’orecchio medio, ottenendo risultati significativi nel trattamento delle patologie uditive.
Accanto alla ricerca e all’attività universitaria, Bernabei dedicò grande attenzione alla dimensione sociale della medicina, offrendo un contributo importante alle attività del Centro di Audiologia “Tommaso Pendola” di Siena, impegnato nei percorsi di recupero della comunicazione e dell’autonomia delle persone con sordità . La sua opera favorì lo sviluppo delle metodologie di “demutizzazione” e “desordizzazione”, fondamentali per l’integrazione delle persone prive dell’udito.
Nel corso dei suoi 43 anni di attività professionale ha eseguito circa 25.000 interventi chirurgici, unendo alla ricerca scientifica una straordinaria esperienza clinica. Per il suo impegno nella medicina e nella formazione, nel 1997 la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Siena gli conferì la qualifica di professore emerito, riconoscendo il valore nazionale e internazionale dei suoi studi di audiologia sperimentale e il ruolo fondamentale avuto nella formazione di numerosi specialisti dell’otorinolaringoiatria.
Profondamente legato alla città di Siena, Luigi Bernabei è stato anche un uomo impegnato nella vita culturale cittadina. Per i suoi meriti scientifici e civili il Concistoro del Monte del Mangia gli attribuì la medaglia di riconoscimento della città , celebrandone non solo il valore di studioso ma anche quello di cittadino.
Scomparso nel 2015, Luigi Bernabei ha lasciato un’eredità importante nel campo medico e universitario italiano. La sua figura rimane quella di un innovatore e di un maestro, capace di coniugare ricerca, assistenza e formazione, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo dell’audiologia moderna e alla crescita della scuola medica senese.