Luigi BerlinguerLuigi Berlinguer (Sassari, 25 luglio 1932 – Siena, 1º novembre 2023) è stato un giurista, accademico e politico italiano, protagonista della vita universitaria e istituzionale del Paese nella seconda metà del Novecento. Professore di Storia del diritto, Rettore dell'Università degli Studi di Siena, Ministro della Pubblica Istruzione e Ministro dell'Università e della Ricerca, ha legato il proprio nome a importanti riforme del sistema scolastico e universitario italiano.
Era fratello di Sergio, nonché nipote di Mario, e quindi cugino di Enrico Berlinguer, storico leader del PCI, e di Giovanni Berlinguer; era quindi imparentato anche con Francesco Cossiga, Antonio e Mario Segni.
Laureatosi in Giurisprudenza nel 1955, intraprese la carriera accademica dedicandosi allo studio della storia del diritto italiano e delle istituzioni. Dopo gli anni di insegnamento all'Università di Sassari, nel 1973 si trasferì all'Università degli Studi di Siena, dove contribuì allo sviluppo della Facoltà di Giurisprudenza e fondò il Dipartimento di Studi Politici e di Storia Politico-Giuridica. Nel 1985 fu eletto Rettore dell'Ateneo senese, incarico che mantenne fino al 1994, guidando una fase di forte crescita dell'università , caratterizzata dall'internazionalizzazione della ricerca, dall'ampliamento dell'offerta formativa e dall'arrivo di studiosi di grande prestigio.
Parallelamente all'attivitĂ accademica, Berlinguer svolse un'intensa carriera politica. Dopo gli incarichi amministrativi ricoperti in Sardegna e l'esperienza parlamentare nelle file del Partito Comunista Italiano, fu nominato Ministro della Pubblica Istruzione nel primo Governo Prodi nel 1996, assumendo contemporaneamente, ad interim, anche il dicastero dell'UniversitĂ e della Ricerca. Rimase alla guida dell'istruzione fino al 2000, promuovendo un ampio programma di riforme volto a modernizzare il sistema scolastico italiano. Tra i provvedimenti piĂą significativi figurano la riforma dell'esame di Stato, ancora oggi nota come "riforma Berlinguer", l'introduzione di innovazioni nell'organizzazione scolastica e il rafforzamento dell'autonomia delle istituzioni educative.
Successivamente fu eletto senatore della Repubblica, componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura e primo presidente della Rete Europea dei Consigli di Giustizia (ENCJ), contribuendo alla cooperazione tra gli organi di autogoverno della magistratura dei Paesi dell'Unione Europea. Dal 2009 al 2014 è stato inoltre membro del Parlamento Europeo, proseguendo il proprio impegno sui temi dell'integrazione europea, dell'istruzione e della cultura.
Studioso prolifico, Berlinguer ha pubblicato numerosi saggi dedicati alla storia del diritto, alle istituzioni, alle autonomie locali, all'universitĂ e alle politiche dell'istruzione, con particolare attenzione ai processi di riforma dello Stato e della pubblica amministrazione. La sua attivitĂ scientifica ha sempre accompagnato quella istituzionale, mantenendo un forte legame con il mondo universitario e con la riflessione sui sistemi educativi.
Siena rappresentò il centro della sua vita accademica e personale. Durante il rettorato contribuì a rafforzare il ruolo nazionale e internazionale dell'Università , favorendo l'organizzazione di importanti iniziative culturali e la crescita dell'Ateneo. Nel 2003 la città gli conferì il Mangia d'Oro, massimo riconoscimento civico, quale attestazione del contributo offerto allo sviluppo culturale e istituzionale della comunità senese.
Negli ultimi anni continuò a dedicarsi ai temi dell'educazione, promuovendo in particolare la diffusione della musica e delle lingue nella scuola italiana. Nel 2019 il Trinity College London gli conferì il titolo di Honorary Fellow per il contributo dato all'innovazione didattica e all'insegnamento delle lingue straniere.
Luigi Berlinguer è scomparso a Siena il 1º novembre 2023, all'età di novantuno anni. La sua figura è ricordata come quella di un intellettuale capace di coniugare ricerca scientifica, impegno civile e attività politica, lasciando un'impronta profonda nella storia dell'università italiana e nelle politiche dell'istruzione, oltre che nella vita culturale della città di Siena.