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Laura Perna (1919-2015)

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Laura Perna (1919 – Kimbondo, Repubblica Democratica del Congo, 7 settembre 2015) è stata un medico italiano e missionaria laica, ricordata per aver fondato e sviluppato l'ospedale pediatrico di Kimbondo, una delle più importanti strutture sanitarie dedicate all'infanzia nella Repubblica Democratica del Congo. Ha dedicato gli ultimi trent'anni della sua vita all'assistenza dei bambini malati e malnutriti dell'Africa centrale, diventando una figura di riferimento per la popolazione locale, che la chiamava affettuosamente "Mama Koko" ("nonna" in lingua lingala), in segno di profondo rispetto e riconoscenza.

Nata a Grosseto, durante la Seconda guerra mondiale conseguì la laurea in Lettere classiche. L'esperienza del conflitto e la sofferenza che vedeva intorno a sé la convinsero però che la sua vocazione fosse la medicina. Nonostante le resistenze della famiglia, in un'epoca in cui alle donne erano ancora riservati ruoli tradizionali, decise di iscriversi alla facoltà di Medicina dell'Università di Roma, dove si laureò nel 1951. Su circa settecento studenti, soltanto quaranta erano donne.

Successivamente intraprese la carriera ospedaliera e universitaria, specializzandosi nelle malattie respiratorie. Ricoprì l'incarico di direttore dell'Istituto di Clinica della Tubercolosi e delle Malattie dell'Apparato Respiratorio dell'Università di Siena, maturando una lunga esperienza professionale che avrebbe poi messo al servizio delle popolazioni più povere.

Fin dagli anni della giovinezza coltivava il desiderio di partire come medico in Africa. Tuttavia dovette attendere il pensionamento per realizzare quel sogno. A 65 anni, anziché ritirarsi dall'attività, lasciò l'Italia per dedicarsi completamente alla cooperazione sanitaria internazionale. Iniziò dapprima a lavorare a Gulu, in Uganda, per poi trasferirsi nello Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo), paese che sarebbe diventato la sua seconda patria.

Nei pressi di Kinshasa, a Kimbondo, assunse inizialmente la responsabilità di un ospedale pediatrico rurale dotato di circa cento posti letto, con servizi di pronto soccorso e ambulatori. Convinta che fosse necessario creare una struttura più ampia e moderna, nel 1991 investì tutti i propri risparmi, circa sessanta milioni di lire, per acquistare il terreno sul quale sorse il nuovo ospedale pediatrico e il centro nutrizionale destinato ai bambini dei numerosi villaggi dell'area.

L'opera nacque in anni particolarmente difficili, segnati da rivolte e gravi tensioni politiche, ma Laura Perna proseguì con determinazione, finanziando personalmente gran parte dei lavori e raccogliendo donazioni, soprattutto grazie alla solidarietà della comunità grossetana. Nel tempo il centro si ampliò fino a diventare una struttura capace di assistere centinaia di bambini ogni giorno, arrivando a ospitarne circa ottocento, offrendo cure mediche gratuite, assistenza nutrizionale e servizi sanitari indispensabili in una delle aree più povere del continente africano.

Per Laura Perna l'ospedale non rappresentava soltanto un luogo di lavoro, ma una vera famiglia. Vi operò senza risparmiarsi, instaurando un rapporto di profonda collaborazione con il personale locale e conquistando la fiducia delle comunità congolesi. L'affetto e la riconoscenza della popolazione le valsero il nome di Mama Koko, simbolo del ruolo materno e protettivo che esercitava nei confronti dei piccoli pazienti.

Negli ultimi anni affidò progressivamente la guida della struttura a Padre Hugo Rios, sacerdote e medico che aveva collaborato a lungo con lei e che ne raccolse l'eredità, garantendo la continuità del progetto.

Nel 2012 il Comune di Grosseto le rese omaggio con una visita istituzionale all'ospedale di Kimbondo, riconoscendo il valore della sua opera umanitaria e il forte legame mantenuto con la città d'origine.

Laura Perna si spense a Kimbondo il 7 settembre 2015, all'età di 96 anni, circondata dai bambini e dai collaboratori ai quali aveva dedicato la propria vita. Per sua espressa volontà fu sepolta in Africa, la terra che aveva scelto come patria adottiva e alla quale aveva consacrato gli ultimi decenni della sua esistenza.

Laura Perna è ricordata come una delle figure più significative della cooperazione sanitaria italiana in Africa. Medico di grande competenza e donna di straordinaria determinazione, trasformò un sogno personale in una realtà capace di salvare migliaia di bambini, lasciando un'eredità di solidarietà, professionalità e impegno umanitario che continua ancora oggi attraverso l'ospedale pediatrico di Kimbondo.

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