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don Giordano Giustarini

 elenco personaggi 1991 - Mangia d'argento ↗

Tratta da La Nazione .it

don Giordano Giustarini

6 apr 2023 di Roberto Barzanti

Ieri (lunedì 3 aprile 2023) l’addio al maestro Giustarini. Le vocazioni di monsignor Giordano. I funerali celebrati dal cardinale Lojudice. Sacerdote, organista, docente di musica e Maestro di Cappella.

Era nato il 15 gennaio 1928 ad Asciano monsignor Giordano Giustarini e ad Asciano era sempre rimasto legato, al punto che fu insignito del ’Garbo d’oro’: onorificenza che gli s’attagliava alla perfezione. Il garbo del ponte sull’Ombrone consuonava con il garbo del suo stile cordiale e raffinato. Nel 1991 gli fu conferito il Mangia d’Argento. Fu giovanissimo parroco della Parrocchia di San Giovanni Evangelista a Montecontieri, la chiesa accanto a Palazzo Venturi, e vi rimase fino ai primi anni ’60. I Giustarini erano i mezzadri del Podere Le Chiuse a due passi dalla chiesa. Il padre Giuseppe, detto Penna per la piuma che portava sul cappello, era il guardiacaccia di Palazzo Venturi.

La madre Concetta apparteneva alla famiglia dei mezzadri Cresti, sempre nel podere Le Chiuse. Entrambi, Giuseppe e Concetta, vivevano con il figlio. A dire il vero in seminario fu avviato perché fin da ragazzo mostrò una forte vocazione alla musica e il seminario era il luogo dove avrebbe potuto studiarla e coltivarla.

Fu così allievo dell’organista aretino Francesco Coradini, spirito libero in sospetto di modernismo e costretto a svolgere fuori diocesi la sua intensa attività.

Giordano iniziò una brillante carriera che lo portò ad esibirsi in tutto il mondo. La primissima, istintiva, vocazione sfociò nella seconda, quella di sacerdote: fu ordinato nel 1950. Suonava il piano e l’organo, frequentò corsi alla Chigiana. Nel Gruppo Polifonico dei Madrigalisti Senesi fondato nel 1950 dal conte Guido Chigi Saracini si mise subito in luce e fu naturale che fosse lui a raccogliere lo scettro della direzione alla morte del Maestro Morosini. Resto a capo del complesso fino al 1992.

"Ho di lui – confida Grazia Schoenburg –, come parroco, ricordi incancellabili legati ai riti che in campagna si celebravano con festosità nel tempo primaverile della Pasqua e delle Rogazioni e al Corpus Domini. Lui suonava sempre: quando scendevamo nell’orto, confinante con la Parrocchia, la musica del suo pianoforte si univa al mormorio delle canne mosse dal vento e accompagnava il nostro girovagare". Valentina Guarnieri aggiunge commossa "fu per me e gli altri coristi come un padre". Monsignor Giordano, che ha chiuso il suo cammino di vita il 3 aprile (ieri il cardinale Augusto Paolo Lojudice ha celebrato i funerali nella chiesa parrocchiale San Bernardo Tolomei) era orgogliosissimo del suo ruolo di Maestro di Cappella del Duomo.

Apprezzato compositore e cultore di Musica Sacra, il Maestro Giustarinifu docente della materia al Seminario Arcivescovile. Promosse il concerto ormai tradizionale della vigilia dell’Assunta. "Che ci può essere di più bello – mi disse una volta – che far musica, suonare, cantare e pregare, sotto il cielo di questo tempio stellato?".

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