Ginetta De SantiSuor Ginetta De Santi è una religiosa dell'Istituto delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli, nota per il lungo servizio svolto a Siena a favore delle persone più fragili e per l'impegno nell'accoglienza dei poveri, dei pellegrini e delle donne in difficoltà . Per oltre vent'anni è stata una delle figure più amate della città , diventando un punto di riferimento per il volontariato e la solidarietà .
Originaria della provincia di Mantova, prima di intraprendere la vita religiosa ha lavorato per molti anni come operaia, esperienza che ha sempre ricordato con orgoglio e che ha contribuito a formare la sua particolare sensibilità verso il mondo del lavoro e delle persone più bisognose. Entrata successivamente nelle Figlie della Carità , ha scelto di dedicare la propria vita al servizio degli ultimi secondo il carisma di san Vincenzo de' Paoli.
Nel 1997 è stata destinata a Siena, dove ha assunto la responsabilità delle attività assistenziali presso la Casa e la Chiesa di San Girolamo. Nel corso dei ventuno anni trascorsi in città ha sviluppato e ampliato i servizi di accoglienza, trasformando San Girolamo in un luogo di riferimento per chiunque si trovasse in condizioni di bisogno.
L'opera che maggiormente l'ha resa conosciuta è stata la gestione della mensa dei poveri, che ogni giorno ha garantito pasti a decine di persone. Durante gli anni di maggiore emergenza sociale, come il periodo della guerra del Kosovo, il numero degli assistiti aumentò sensibilmente; negli anni successivi la struttura accolse un numero crescente di cittadini senesi in difficoltà economica, oltre a persone provenienti da numerosi Paesi del mondo.
Sotto la sua guida i servizi della comunità si ampliarono progressivamente. Alla mensa si affiancarono spazi dedicati all'accoglienza delle donne in difficoltà e dei pellegrini della Via Francigena, facendo di San Girolamo un punto di incontro tra solidarietà locale e ospitalità internazionale. Ogni anno migliaia di pellegrini vi trovavano ristoro e assistenza, contribuendo a diffondere il nome della struttura ben oltre i confini della Toscana.
La sua attività è sempre stata caratterizzata da uno stile semplice e concreto, fondato sulla collaborazione con la città . Più volte ha sottolineato come i risultati raggiunti fossero il frutto del lavoro condiviso con centinaia di volontari, cittadini, commercianti, supermercati e istituzioni, ribadendo che «da soli si hanno due mani, ma insieme si possono fare cose impossibili». Questo spirito di comunità ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della sua esperienza senese.
Particolare attenzione ha dedicato anche alle persone senza dimora, alle famiglie in difficoltà e alle donne sole, collaborando frequentemente con i servizi sociali cittadini e offrendo un sostegno che andava ben oltre la semplice assistenza materiale. La sua porta è rimasta aperta per chiunque avesse bisogno di ascolto, di un pasto o di un posto dove fermarsi, contribuendo a creare un clima di fiducia e accoglienza riconosciuto da tutta la comunità .
Nel 2019, dopo ventuno anni di servizio a Siena, la Congregazione delle Figlie della Carità ne dispose il trasferimento a Quercianella, nel comune di Livorno. La notizia suscitò una profonda commozione nella città : numerosi cittadini, associazioni e istituzioni manifestarono pubblicamente il proprio affetto, mentre il Comune di Siena le dedicò una cerimonia ufficiale di saluto nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico. In quell'occasione Suor Ginetta volle ringraziare la città , affermando che quanto era stato realizzato a favore dei poveri era stato possibile solo grazie alla generosità dei senesi e alla collaborazione dell'intera comunità .
La sua figura continua a essere ricordata come esempio di carità operosa, umiltà e dedizione al prossimo. Attraverso il servizio quotidiano svolto con discrezione e instancabile disponibilità , Suor Ginetta De Santi ha lasciato un segno profondo nella vita sociale di Siena, incarnando i valori dell'accoglienza e della solidarietà che hanno fatto della mensa di San Girolamo uno dei luoghi simbolo dell'impegno cittadino verso gli ultimi.