Gabriele BorghiniGabriele Borghini (San Gimignano, 1943 - 4 luglio 2013) è stato uno storico dell'arte e funzionario del Ministero per i Beni Culturali che ha dedicato l'intera vita alla tutela, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, con un'attenzione particolare al territorio senese. La sua figura è ricordata non solo per il prestigio degli incarichi ricoperti, ma anche per il profondo spessore umano e culturale che ne ha caratterizzato l'attività professionale.
Dopo la laurea in Materie Letterarie con indirizzo storico-artistico conseguita all'Università di Roma nel 1971, con una tesi dedicata al pittore seicentesco Giacinto Brandi, proseguì la propria formazione presso la Scuola di perfezionamento in Storia dell'arte dell'Università "La Sapienza", dove fu allievo di Cesare Brandi, uno dei maggiori storici e teorici del restauro italiani.
Nel 1976 entrò nel neonato Ministero per i Beni Culturali vincendo il concorso come funzionario storico dell'arte. Iniziň così un lungo percorso istituzionale che lo portò dapprima alla Soprintendenza di Siena e Grosseto, quindi a Roma e successivamente all'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), dove svolse gran parte della propria carriera. Nel 2007 fu nominato dirigente storico dell'arte e, l'anno successivo, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle province di Siena e Grosseto; dal 2009 ricoprì inoltre l'incarico di Soprintendente ad interim della Liguria, concludendo la propria attività ministeriale nel 2010. Nello stesso anno il Comune di Siena gli affidò un incarico di alta consulenza per le iniziative riguardanti il patrimonio storico, artistico e culturale della città .
Nel corso della sua carriera Borghini fu autore di numerosi studi e pubblicazioni, curatore di mostre e cataloghi di rilievo nazionale e internazionale e promotore di importanti progetti culturali. Tra le sue realizzazioni più significative figurano la fondazione e la direzione del Museo-Archivio di Fotografia Storica (MAFoS), ideato come centro di conservazione, studio e valorizzazione del patrimonio fotografico, oltre alla direzione di collane editoriali dedicate ai musei italiani e alla cultura artistica. Curò inoltre esposizioni di grande prestigio, tra cui Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento, contribuendo in modo determinante alla diffusione della conoscenza del patrimonio storico e artistico italiano.
Il suo impegno si tradusse anche nella tutela e nel restauro di importanti complessi monumentali, nella valorizzazione della Via Francigena e nella promozione del complesso museale di Santa Maria della Scala. Grazie alla sua competenza scientifica e alla capacità di coniugare conservazione, ricerca e divulgazione, contribuì in maniera decisiva alla crescita culturale del territorio senese e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico.
Nel 2010 il Comune di Siena gli conferì il Mangia d'Oro, su proposta del Magistrato delle Contrade, riconoscendogli il rapporto di collaborazione instaurato con tutte le Consorelle e il determinante contributo dato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico delle Contrade, oltre all'impulso impresso alle attività di tutela e promozione dei beni culturali senesi.
Alla sua scomparsa, avvenuta nel 2013, istituzioni, enti culturali e amministrazioni locali ne hanno ricordato unanimemente le straordinarie qualità professionali e umane: la profonda cultura, la competenza scientifica, la gentilezza nei rapporti personali e la capacità di mettere il proprio sapere al servizio della collettività . La sua opera continua a rappresentare un punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico senese e italiano.