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Franco Sodi

 elenco personaggi 2012 - Medaglia di civica riconoscenza ↗
Franco Sodi

Franco Sodi è nato a Siena il 6 maggio 1948 e fin da giovane ha avuto un forte legame con la città e con il mondo delle Contrade. Cresciuto alla Colonna di San Marco, negli anni Sessanta iniziò a frequentare la Contrada della Chiocciola, alla quale si avvicinò con entusiasmo nonostante le difficoltà legate al fatto di vivere fuori dalle mura cittadine. Il desiderio di partecipare alla vita contradaiola e di indossare la montura lo portò a mettersi a disposizione dell’economo della Chiocciola per ogni servizio necessario, tanto da diventare una presenza preziosa in occasione di matrimoni, funerali e altre attività della Contrada. Proprio durante uno di questi eventi conobbe Gabriella, che sarebbe diventata sua moglie.

Nel luglio del 1966 arrivò per Franco uno dei momenti più emozionanti della sua giovinezza contradaiola: riuscì a monturarsi come Palafreniere della Chiocciola. La sua esperienza da figurante, tuttavia, dovette interrompersi poco tempo dopo a causa dell’inizio dell’attività lavorativa, che nel 1968 lo costrinse a rinunciare alla partecipazione alle sfilate per gli orari e la distanza da Siena.

Nel 1973 entrò nel Corpo dei Vigili Urbani di Siena, professione che gli avrebbe permesso di tornare a vivere il Palio da una nuova prospettiva. Attraverso alcuni colleghi conobbe infatti i Rotellini di Palazzo, il gruppo di collaboratori del Maestro di Campo incaricati di assisterlo durante la Passeggiata Storica. La sua attenzione, il suo senso del dovere e il profondo rispetto per la Festa colpirono l’allora Maestro di Campo Ivo Papini, che nel 1981 gli propose di entrare a far parte dei Rotellini in occasione del rinnovo delle monture. Con il consenso del comandante dei Vigili Urbani Bastianini, Franco accettò con grande entusiasmo e dal luglio 1981 all’agosto 1986 svolse questo ruolo, affiancando il Maestro di Campo nelle cerimonie del Palio.

Nel 1987, dopo la prematura scomparsa di Ivo Papini, l’Amministrazione Comunale gli propose di raccogliere la sua eredità e assumere l’incarico di Maestro di Campo. Fu una scelta non semplice per Franco, consapevole della grande responsabilità che avrebbe dovuto affrontare e anche del sacrificio personale che avrebbe comportato, compreso un inevitabile distacco dalla sua Contrada per garantire la massima imparzialità nel ruolo. Alla fine accettò e nel Palio di luglio del 1987 iniziò un percorso destinato a durare per oltre venticinque anni.

Dal 1987 al 2014 Franco Sodi è stato una delle figure centrali del corretto svolgimento della Festa, guidando la Passeggiata Storica con equilibrio, autorevolezza e rispetto delle tradizioni. Il suo ruolo richiedeva capacità organizzativa, fermezza e soprattutto la capacità di rappresentare l’intera città senza mai essere condizionato dall’appartenenza contradaiola. Nonostante fosse un contradaiolo della Chiocciola, riuscì sempre a mantenersi al di sopra delle parti, conquistando la stima delle Contrade, dei Capitani, dei fantini e delle amministrazioni comunali che si sono succedute.

Durante la sua lunga esperienza affrontò numerosi momenti delicati, dimostrando sangue freddo e grande senso di responsabilità. Tra gli episodi più impegnativi vi fu l’infortunio del cavallo del drappello dei Carabinieri durante la Passeggiata Storica: grazie alla collaborazione di tutti riuscì a gestire la situazione, permettendo al corteo di concludersi con un ritardo minimo rispetto al programma previsto. A lui si deve anche l’attenzione verso i buoi chianini che ancora oggi, dopo la fatica del Campo, trovano ristoro nello storico garage della bocca del Casato.

Tra i tanti ricordi legati alla sua carriera rimane curioso l’episodio del “Mossiere a sorpresa”. Dopo una prova mattutina, il Sindaco convocò i Capitani e successivamente chiamò anche Franco. Tutti insieme si recarono alla Mossa, dove gli venne chiesto di salire sul Verrocchio. Il problema riguardava il funzionamento del canape, che non scendeva nei tempi corretti. Franco, studiando il meccanismo e indicando le modalità per il corretto posizionamento del peso, riuscì a risolvere il problema, tanto da meritarsi dal Sindaco la battuta: «S’è trovato il Mossiere! Ma non sarebbe sicuramente affidabile!».

La sua dedizione alla Festa fu riconosciuta ufficialmente dalla città nel 2012, quando gli venne tributato un importante riconoscimento per la passione e la devozione dimostrate negli anni. Franco continuò il suo incarico fino al 2014, quando lasciò il ruolo di Maestro di Campo dopo una carriera straordinaria.

Fu un uomo profondamente legato alla famiglia, che lo sostenne sempre nel difficile equilibrio tra lavoro, vita privata e impegno per il Palio. La moglie Gabriella e le figlie Cristiana e Annalisa furono al suo fianco anche nei momenti piĂą impegnativi, quando dopo il turno di lavoro come Vigile Urbano doveva indossare la montura per la Passeggiata Storica o tornare in servizio per controllare la strada della Contrada vittoriosa.

Franco Sodi è rimasto nella memoria della città come un Maestro di Campo capace di unire autorevolezza e umanità, rigore e passione, rappresentando al meglio lo spirito della Festa senese. La sua lunga presenza in Piazza del Campo ha lasciato un segno profondo, grazie a quella “sua mazza” con cui per tanti anni ha dato il via a uno dei momenti più solenni e suggestivi del Palio: la partenza della Passeggiata Storica e la sbandierata simultanea delle Contrade che non partecipano alla Carriera. Un gesto diventato simbolo della sua dedizione a Siena e alle sue tradizioni.

Si spegne a Siena sabato 8 febbraio 2020.

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