Archivio SIUSA
Trapassi, Ezio, scultore, Masse di Città (Sant’Andrea) 1871 apr. 13 - Siena 1960 giu. 22
Ezio Trapassi nacque il 13 aprile 1871 nel Comune delle Masse di Città , frazione di Sant’Andrea, da Cesare, calzolaio, e Caterina Meniconi. Avviato agli studi nell’Accademia d’arte di Siena grazie all’aiuto fornito da Merope Agnelli Ponticelli, Trapassi fu allievo di alcuni fra i maggiori esponenti del purismo senese, quali Alessandro Franchi, Giorgio Bandini e Gaetano Marinelli. Nello stesso tempo iniziò a frequentare la bottega di Tito Sarrocchi prendendo così le prime lezioni di scultura.
Nel 1894, completati gli studi a Siena, Trapassi s’iscrisse all’Accademia d’arte di Firenze che frequentò per cinque anni. Nel frattempo, avendo iniziato a lavorare stabilmente come scultore, realizzò una fra le sue più impegnative opere giovanili, ovvero la tomba della sua mecenate Merope Ponticelli collocata nel cimitero della Misericordia di Siena (1892). La tomba mostra con evidenza la tendenza purista di Trapassi, che si attenuò negli anni seguenti, quando, dopo aver studiato a Firenze sotto la direzione di artisti più aggiornati, egli si sarebbe avvicinato all’arte simbolista. Un efficace esempio di questo cambiamento è costituito dalla tomba di Giuliana Bagni Papi Mattii realizzata nel 1897 sempre per il cimitero della Misericordia senese.
Nel 1900 ottenne, in collaborazione con Luigi Sguazzini, l’incarico di modellare il busto in bronzo di Carlo Alberto di Savoia per la loggia di Piazza Indipendenza a Siena. Quattro anni dopo, sempre insieme a Sguazzini, emigrò a Berlino dove i due artisti aprirono un atelier di scultura.
Nel 1915, con l’ingresso dell’Italia in guerra contro l’Austria e la Germania, Trapassi e Sguazzini tornarono a Siena e Trapassi iniziò un’intensa attività artistica che proseguì anche dopo essere stato assunto all’Istituto d’arte nel 1918 come “maestro incaricato per la plastica”, incarico cui fece seguito dal 1932 al 1943 - anno in cui cessò l’insegnamento - quello di “maestro della scuola del marmo”. Nel 1958 gli venne attribuito dal “Concistoro del Monte del Mangia”, il “Mangia d’argento”, uno dei massimi riconoscimenti civici senesi. Ezio Trapassi morì a Siena il 22 giugno 1960.
Tra le sue opere principali, oltre a quelle già ricordate, segnaliamo a Siena: “Bambini che giocano a cappellino” (1895, gesso dipinto a imitazione del bronzo; Istituto magistrale Santa Caterina); tomba di Domenico Turillazzi. (post 1899, calcestruzzo e bronzo; cimitero del Laterino); “Le guarigioni sulla montagna”, tomba Cellesi (1915, bronzo; cimitero della Misericordia, sezione San Buonaventura); tomba di Letizia Morandi (post 1918, marmo; cimitero della Misericordia, sezione San Primo Martire); tomba di Rino Daus (tra il 1921 e il 1929, bronzo; cimitero della Misericordia, sezione San Cristoforo); tomba della famiglia Mosca (1922, bronzo; cimitero del Laterino); “Il sacrificio” e “La gloria” (1924, gesso; asilo monumento alla Lizza); tomba di Remo Ciocchetti (1925, bronzo; cimitero della Misericordia, sezione Santa Lucia); tomba di Giovanni Belli (post 1945, bronzo e travertino; cimitero del Laterino); “Autoritratto” (1954 circa) e “Cristo morente” (1957), tomba di Ezio Trapassi (bronzo; cimitero della Misericordia, sezione San Giordano).