Enrico GiannelliEnrico Giannelli, conosciuto da tutti come “Ghigo”, è stato una figura di grande rilievo nella vita della Contrada del Drago e della comunità senese, uomo di cultura, memoria storica e profonda passione per il Palio. Per il suo instancabile lavoro di ricerca e divulgazione degli aspetti antropologici e culturali della Festa, nel 2016 gli è stata conferita la Medaglia di Civica Riconoscenza del Mangia, su proposta della Contrada del Drago.
Nato a Siena nel 1934 e cresciuto nel Drago, Giannelli ha rappresentato per tutta la vita il legame più autentico tra la Contrada, la storia cittadina e il mondo del Palio. Dopo aver frequentato il Liceo classico “Enea Silvio Piccolomini”, si laureò giovanissimo in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Siena, intraprendendo poi una lunga carriera professionale che lo vide per circa trent’anni dirigente del personale dell’Istituto Siero-Vaccinogeno Achille Sclavo, realtà scientifica e industriale di grande importanza per la città.
Parallelamente all’attività lavorativa, dedicò gran parte della propria vita alla Contrada del Drago, che considerava una vera famiglia. Nel corso degli anni ricoprì praticamente tutti gli incarichi previsti dall’organizzazione contradaiola: fu mangino, vice cancelliere, vicario e priore, fino ad assumere il ruolo di capitano. Nel 1986, da capitano vittorioso, riportò il Palio in Camporegio dopo vent’anni di attesa, legando il proprio nome a una delle pagine più significative della storia recente del Drago.
Profondo conoscitore del Palio e delle sue tradizioni, Giannelli ha dedicato una parte importante della sua attività allo studio degli aspetti storici, culturali e antropologici della Festa. Dotato di una memoria straordinaria, era capace di ricordare con precisione date, nomi, episodi e vicende legate ai protagonisti delle Carriere, diventando un autentico archivio vivente della storia paliesca senese.
La sua passione per il Palio si è concretizzata in numerose pubblicazioni dedicate soprattutto ai fantini e alle loro storie. Tra i suoi lavori più conosciuti figura “Fantini brava gente – disavventure dei fantini del Palio” (2014), volume nel quale ha raccolto episodi curiosi, vicende umane e racconti legati ai protagonisti della Piazza. Fu autore anche di altri testi dedicati alla storia delle Carriere e dei personaggi che hanno contribuito a costruire la memoria della Festa.
Alla ricerca storica univa una grande sensibilità linguistica e artistica. Fine conoscitore della lingua italiana nelle sue sfumature sintattiche ed etimologiche, amava comporre sonetti in vernacolo senese, mantenendo viva una tradizione poetica popolare fatta di ironia, osservazione e amore per la città. Fu inoltre autore di una raccolta di testi teatrali e ideatore del gioco a quiz “Diccelo”, organizzato dalla Contrada del Drago, iniziativa capace di coinvolgere generazioni di contradaioli attraverso domande sulla storia, sulle tradizioni e sulla cultura senese.
La sua competenza e la sua capacità narrativa lo portarono a collaborare con testate locali e a partecipare a numerosi interventi pubblici dedicati al Palio. Fu inoltre protagonista di una serie di brevi filmati televisivi nei quali raccontava aneddoti, curiosità e fatti della storia paliesca, contribuendo alla diffusione della conoscenza della Festa anche al di fuori delle Contrade.
Accanto all’impegno culturale e contradaiolo, Giannelli fu profondamente coinvolto anche nel sociale. Nonostante un importante problema alla vista, trasformò la propria esperienza personale in un ulteriore motivo di impegno civile, assumendo la presidenza dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Siena e dedicandosi alla promozione della prevenzione, dell’assistenza e dei diritti delle persone non vedenti. Collaborò inoltre con il Teatro del Costone, contribuendo alla vita culturale e sociale della città.
La sua straordinaria capacità di memoria fu anche un prezioso strumento per superare le difficoltà legate alla vista: attraverso la conoscenza profonda della storia e delle tradizioni senesi riuscì a custodire e trasmettere un patrimonio fatto di racconti, nomi e avvenimenti che rischiavano di perdersi.
Fratello del celebre Emilio Giannelli, vignettista e illustratore di fama nazionale, Enrico “Ghigo” ha lasciato un ricordo indelebile nella Contrada del Drago e in tutta Siena. La sua figura è quella di un uomo capace di unire cultura, passione contradaiola, impegno sociale e amore per la memoria cittadina.
È scomparso nel novembre 2018, all’età di 84 anni, dopo una breve malattia, lasciando la figlia Costanza e gli amatissimi nipoti Pietro e Giovanni. La sua eredità continua a vivere nei libri, nei racconti e nelle iniziative che ancora oggi mantengono vivo il suo insegnamento: conoscere il passato per custodire e tramandare l’identità di Siena e del suo Palio.