Emanuele MontomoliEmanuele Montomoli nasce a Siena il 26 settembre 1968. Fin da giovane manifesta una forte inclinazione per le discipline scientifiche, diplomandosi nel 1988 come perito chimico industriale all’Istituto Tecnico Industriale “Tito Sarrocchi” di Siena. Nel 1989 intraprende gli studi universitari presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Siena, laureandosi nel 1997 in Scienze Biologiche con una tesi dedicata all’ottimizzazione delle colture cellulari per il controllo epidemiologico dell’influenza. Successivamente consegue la specializzazione in Biochimica ed Enzimologia presso lo stesso Ateneo, con una ricerca sulla purificazione della emoagglutinina del virus influenzale di tipo B.
La sua carriera scientifica nasce e si sviluppa all’interno dell’Università di Siena, dove dal 1994 lavora presso l’Istituto di Igiene occupandosi di ricerca epidemiologica e microbiologica sulle malattie infettive, con particolare attenzione ai virus respiratori. In quegli anni partecipa ai programmi di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, contribuendo allo studio dei virus circolanti attraverso tecniche avanzate di biologia molecolare e colture cellulari.
Nel corso della sua attività accademica approfondisce in particolare il rapporto tra vaccinazioni, risposta immunitaria e prevenzione delle malattie infettive, diventando uno dei principali esperti italiani nel campo della vaccinologia. Dal 2002 è responsabile del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare dell’Università degli Studi di Siena e nello stesso anno viene chiamato come docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo senese. Nel 2016 ottiene la nomina a professore ordinario di Igiene Generale e Applicata presso il Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo.
La sua ricerca si concentra soprattutto sullo studio dei vaccini antinfluenzali e dei correlati di protezione, conducendo numerosi studi clinici in Europa e nel mondo per valutare immunogenicità ed efficacia dei vaccini. Coordina progetti scientifici nazionali e internazionali e collabora con importanti istituzioni nel settore della salute pubblica. Tra questi, il progetto europeo FLUCOP (Standardization and development of assays for assessment of influenza vaccine correlates of protection), finanziato nell’ambito dell’Innovative Medicine Initiative, di cui è coordinatore scientifico.
Nel corso della carriera ricopre numerosi incarichi di prestigio: dal 2006 al 2010 fa parte del Comitato Scientifico della Fondazione Toscana Life Sciences; dal 2011 al 2015 è membro del Comitato di Indirizzo dell’Agenzia Regionale Sanitaria Toscana; viene eletto nel Comitato Scientifico della International Society for Influenza and other Respiratory Virus Diseases (ISIRV) e dal 2012 dirige il Master universitario in Vaccinology and Pharmaceutical Clinical Development dell’Università di Siena, oltre alla Summer School on Influenza realizzata in collaborazione con ISIRV. È inoltre membro di comitati scientifici internazionali e consulente per organismi impegnati nella prevenzione delle malattie infettive.
Accanto alla carriera universitaria, Montomoli sviluppa una forte vocazione imprenditoriale, con l’obiettivo di trasformare la ricerca scientifica in strumenti concreti per la salute pubblica. Nel 2008 fonda VisMederi, società biotecnologica senese specializzata negli studi clinici, nella valutazione e nel controllo dei vaccini prodotti dalle principali aziende farmaceutiche internazionali. L’azienda cresce rapidamente fino a diventare una realtà riconosciuta a livello mondiale nel settore delle scienze della vita, entrando nel 2016 nella classifica del Financial Times delle 400 aziende emergenti in Europa e posizionandosi tra le prime nel comparto salute.
Con VisMederi e le altre realtà nate successivamente — tra cui VisMederi Research, Accurange e BioSunrise — Montomoli promuove anche attività di trasferimento tecnologico verso Paesi con minori risorse, con l’obiettivo di favorire la nascita di centri di ricerca capaci di sviluppare e garantire vaccini e strumenti diagnostici non soltanto nei Paesi industrializzati, ma anche nelle aree più svantaggiate del mondo.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali, con decine di articoli su riviste specialistiche, ha contribuito alla diffusione della scuola scientifica senese nel panorama internazionale, unendo ricerca accademica, innovazione tecnologica e impegno sociale.
Per il suo lavoro di ricercatore nel campo della prevenzione delle malattie infettive, delle vaccinazioni e dell’epidemiologia, oltre che per il ruolo di imprenditore biotecnologico capace di portare Siena nel mondo, nel 2019 il Concistoro del Monte del Mangia gli ha conferito il più prestigioso riconoscimento civico della città, il Premio Mangia, riconoscendo in lui una figura capace di coniugare conoscenza scientifica, passione e servizio alla collettività.