Ciro CastelliCiro Castelli, nato a Siena nel 1943, è uno dei più importanti esperti italiani nel restauro dei dipinti su tavola, una figura di riferimento a livello internazionale per la conservazione delle opere d’arte antiche. La sua candidatura alla medaglia di civica riconoscenza è stata proposta dalla Contrada di Valdimontone, realtà alla quale è profondamente legato e che ha rappresentato per lui un importante punto di riferimento culturale e umano. Proprio nel rione della Contrada, sul pratino della Santissima, ha mosso i primi passi nella tradizione senese imparando a suonare il tamburo, fino a diventare Tamburino di Piazza dal 1961 al 1964.
Dopo una prima formazione artigianale maturata negli anni Sessanta presso alcune botteghe di falegnameria senesi, Castelli ha iniziato il suo percorso nel mondo del restauro collaborando con la Soprintendenza di Firenze negli interventi sulle opere d’arte danneggiate dalla tragica alluvione del 4 novembre 1966. Questa esperienza segnò l’inizio di una carriera dedicata alla salvaguardia del patrimonio artistico italiano. Nel 1972 entrò all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, una delle più prestigiose istituzioni mondiali nel campo del restauro, dove ha lavorato fino al 2010 ricoprendo il ruolo di Capo Tecnico Restauratore e dedicandosi non solo agli interventi conservativi, ma anche alla ricerca, alla formazione e alla consulenza specialistica.
Nel corso della sua lunga attività ha restituito nuova vita a centinaia di capolavori della storia dell’arte, lavorando sulle opere di alcuni tra i più grandi maestri italiani, tra cui Beccafumi, Botticelli, Cimabue, Giotto, Filippo Lippi, Masaccio, Raffaello, Leonardo da Vinci, Caravaggio, Rosso Fiorentino, Bronzino, Pontormo, Mantegna e Vasari. La sua competenza si è concentrata in particolare sul restauro dei supporti lignei delle tavole dipinte, ambito nel quale ha contribuito a sviluppare un approccio innovativo, fondato sulla conoscenza delle tecniche costruttive antiche, sul comportamento del legno nel tempo e sul rapporto tra il supporto ligneo, l’ambiente e gli strati pittorici.
A lui e al gruppo di studiosi e restauratori cresciuto intorno alla sua esperienza si deve un nuovo metodo sistematico e altamente scientifico per affrontare la conservazione delle tavole dipinte. Le sue ricerche sono confluite in importanti pubblicazioni specialistiche, tra cui Dipinti su Tavola: la tecnica e la conservazione dei supporti e Structural Conservation of Panel Paintings at the Opificio delle Pietre Dure in Florence: Method, Theory, and Practice, divenute punti di riferimento per gli studiosi del settore.
Parallelamente all’attività di restauro, Castelli ha svolto un intenso impegno nella formazione delle nuove generazioni di restauratori. Dopo gli anni di insegnamento presso la Scuola di Alta Formazione e Studio dell’Opificio delle Pietre Dure, dal 2010 al 2017 è stato formatore nell’ambito del progetto internazionale Training and Treatment, finanziato dalla Getty Foundation, contribuendo alla preparazione di restauratori provenienti da diversi Paesi. È stato inoltre docente in numerosi corsi professionali, relatore in seminari e workshop e consulente per musei, gallerie e istituzioni culturali italiane e straniere, collaborando anche con importanti realtà internazionali come il Metropolitan Museum di New York.
La sua autorevolezza scientifica lo ha portato a essere coinvolto in numerosi progetti di ricerca e consulenze specialistiche, oltre alla pubblicazione di contributi su cataloghi, testi scientifici e riviste dedicate alla conservazione del patrimonio artistico. Nel 1993 ha ricevuto un encomio solenne dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il lavoro svolto sugli interventi di recupero delle opere della Galleria degli Uffizi dopo l’attentato di via dei Georgofili a Firenze.
Negli anni più recenti ha continuato la propria attività di studio e ricerca, dedicandosi anche all’analisi delle opere dei pittori senesi del Trecento e del Quattrocento conservate nella Pinacoteca Nazionale di Siena e nei musei di Pienza, Montalcino, Asciano e presso il Museo dell’Opera del Duomo di Siena.
Pur avendo raggiunto una fama internazionale grazie al suo lavoro, Ciro Castelli ha sempre mantenuto un forte legame con Siena e con la propria Contrada, unendo alla straordinaria competenza professionale una profonda appartenenza alla comunità cittadina. La sua opera rappresenta un contributo prezioso alla tutela della memoria artistica italiana e alla diffusione nel mondo dell’eccellenza senese nel campo della cultura e del restauro.