Carlo SempliciCarlo Semplici, nato a Siena il 2 dicembre 1929, è stato uno dei protagonisti dell’arte senese del Novecento, pittore di grande sensibilità e personalità , capace di affermarsi nel panorama artistico italiano e internazionale mantenendo sempre un profondo legame con la propria città . Per il suo contributo alla cultura senese e per una vita dedicata all’arte, nel 2017 gli è stata conferita la Medaglia di Civica Riconoscenza, su proposta della Contrada Capitana dell’Onda.
Nato sordo, Semplici seppe trasformare la propria particolare condizione in una straordinaria capacità di osservazione e di espressione artistica. La sua formazione iniziò all’Istituto d’Arte “Duccio di Buoninsegna” di Siena, dove fu allievo di maestri come Otello Chiti, Aldo Marzi e Federico Papi. Proseguì poi gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sotto la guida del professor Primo Conti, e successivamente all’Accademia di Brera di Milano, dove si perfezionò con Aldo Carpi per la pittura e con Disertori per l’incisione.
Durante il periodo milanese entrò in contatto con gli ambienti artistici dell’astrattismo e del neorealismo, ma la sua pittura rimase sempre saldamente ancorata a una dimensione figurativa e personale. Semplici scelse infatti di raccontare la realtà quotidiana, i paesaggi, gli oggetti e gli scorci della vita di ogni giorno attraverso una pittura fatta di equilibrio tra osservazione e sentimento, capace di andare oltre la semplice rappresentazione visiva.
La sua produzione artistica si caratterizza per una particolare attenzione alla luce, ai colori e alla materia pittorica. I suoi soggetti ricorrenti – case, tetti, paesaggi, angoli della città – diventano occasione per una ricerca poetica nella quale il dato reale si trasforma in emozione. La critica ha più volte sottolineato la densità della sua pittura, la forza dei colori e la capacità di unire rigore compositivo e sensibilità interiore.
Nel corso della carriera ha partecipato a numerose esposizioni collettive e nazionali, ottenendo importanti premi e riconoscimenti. Tra questi figurano il 1° Premio ex aequo “Rinascita” a Siena, il 2° Premio alla Mostra Nazionale di Pittura ENS di Roma del 1955, il 1° Premio Internazionale di Pittura F.M.D. di Roma del 1957, il Premio Arte Italiana ENS a Mosca nel 1968 e il 1° Premio Internazionale per la grafica, bianco e nero, “Maggio romano” del 1971. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre personali, tra cui quelle alla Galleria Minerva di Roma, al Palazzo del Turismo di Gabicce Mare e in importanti spazi espositivi senesi.
Alla sua attività di pittore affiancò anche un intenso impegno nell’insegnamento. Per molti anni fu docente di discipline pittoriche all’Istituto d’Arte di Siena e titolare di cattedra presso l’Accademia di Belle Arti, contribuendo alla formazione di numerosi giovani artisti e trasmettendo la propria esperienza e concezione dell’arte.
Il suo nome è legato anche alla storia del Palio di Siena: nel 1970 fu incaricato di realizzare il Drappellone del Palio del 2 luglio, dedicato al cinquantesimo anniversario della morte dello scrittore Federico Tozzi. Il suo cencio venne conquistato dalla Contrada della Giraffa, con il fantino Andrea Degortes detto Aceto sul cavallo Topolone, entrando così nella memoria della Festa.
Il rapporto con Siena e con le sue Contrade rimase sempre profondissimo. La Contrada Capitana dell’Onda, proponendo il suo nome per la Medaglia di Civica Riconoscenza, volle riconoscere non soltanto il valore artistico di Semplici, ma anche il ruolo di ambasciatore della cultura senese attraverso la sua opera e il suo percorso umano.
Carlo Semplici è scomparso a Siena nell'ottobre del 2023, all’età di 93 anni, lasciando un patrimonio artistico che testimonia una vita interamente dedicata alla pittura. La sua opera continua a rappresentare una delle espressioni più autentiche dell’arte senese contemporanea: una pittura capace di raccontare Siena e il mondo attraverso uno sguardo silenzioso, profondo e poetico.