Tratta da Asmos .it
Carlo Carlucci si diploma alla scuola professionale. Fin da giovane è attivo nella vita politica senese, aderendo al movimento giovanile socialista di cui è dirigente.
Si iscrive al PCI nel 1921 ed è il primo segretario della FGCI. Nel 1926 si rifugia a Grosseto per sfuggire alla persecuzione fascista. Viene arrestato e confinato a Ponza e poi a Lampedusa. Viene condannato a sette anni di reclusione nel 1927.
E' graziato nel 1932 in occasione del matrimonio di Re Umberto II. Fa il barbiere in Salicotto e riorganizza il Partito comunista clandestino senese. Partecipa alla Resistenza.
Nel 1946 è assessore al bilancio per l'Amministrazione provinciale senese e fonda l'Unione artigiani e la Confederazione nazionale artigiani insieme all'Onorevole Coppa, entrando a far parte del direttivo nazionale.
E' presidente dell'Unione artigiani dal 1947 al 1982. E' anche membro della Segreteria provinciale e della Commissione lavoro di massa del PCI senese dalla fine degli anni Quaranta ai primi anni Cinquanta.