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Bianca Piccolomini ClementiniBianca Piccolomini Clementini (Siena, 7 aprile 1875 – Siena, 14 agosto 1959) è figlia della contessa Angela Piccolomini Carli e del conte Niccolò Piccolomini Clementini, che viene a mancare nel 1882. Dell’educazione di Bianca e Pietro (il quale scompare appena ventisettenne, lasciando un grande senso di vuoto nella sorella) si occupa la madre che cresce i due figli imponendo costumi severi e l’osservanza di rigidi dettami religiosi giansenisti, nella residenza rurale di Villa Santa Regina che offre loro la possibilità di vivere in un ambiente sano e lontano dalle «cattive influenze della città ».
La madre non si limita però a imporre regole ma responsabilizza la figlia Bianca coinvolgendola nelle numerose attività economiche di sostegno ai progetti religiosi nel territorio, come la compravendita di poderi destinati alla curia senese. Sin da giovane Bianca mostra una sua forza caratteriale che la porta ad accantonare le derive fataliste del giansenismo materno (una dottrina che discrimina tra alcuni essere umani predestinati alla salvezza e i restanti altri) a favore di un attivismo che la porta a prendersi cura da vicino di chi ha difficoltà , siano esse di tipo economico, sanitario o spirituale. In particolare, istituisce laboratori cooperativi che offrono alle partecipanti corsi formativi, propedeutici all’avviamento professionale in particolare nei settori tessile e agricolo.
Con gli anni però emerge la propensione all’approfondimento del suo personale percorso spirituale e religioso che non la vede esimersi dall’attivismo sociale. Ciò si traduce nella fondazione, nel giorno 25 novembre del 1917, della Compagnia di Sant’Angela Merici, una congregazione di giovani che condividono i medesimi dettami religiosi senza far vita monastica, che la religiosa senese cura personalmente nel ruolo di Superiora. Quattro anni più tardi, seguendo la sua vocazione, formula il voto di abbandono alla volontà di Dio. Oltre a sostenere personalmente la Compagnia attingendo alle risorse del proprio patrimonio familiare, continuerà il suo impegno sociale attraverso la fondazione di una scuola di avviamento tecnico-agrario e di una colonia agricola femminile, occupandosi in particolare delle ragazze madri e del loro inserimento nel mondo del lavoro.
Nell’ambito dell’istruzione assume la gestione di alcuni asili, una scuola elementare parificata, un pensionato per studenti e una colonia campestre. Durante tutto l’arco della sua vita si dedicherà a un’ampia produzione letteraria che spazia dall’ambito pedagogico a quello spirituale ed è sempre caratterizzata da un approccio pragmatico, in particolar modo per quanto riguarda gli scritti sulla gestione operativa della Compagnia. Una così vasta produzione letteraria è stata in seguito raccolta in un’opera omnia, suddivisa in sette volumi a cura dalla Compagnia; tale opera costituisce un fondamentale strumento per la conoscenza di Bianca e del suo insegnamento.
Il 15 agosto 1956 le viene conferito il premio Mangia d’argento per il suo infaticabile sociale. Muore tre anni più tardi, il 14 agosto 1959, presso la sua residenza elettiva di Villa Santa Regina. Bianca Piccolomini Clementini costituisce una figura di donna forte e tenace che si fa guida spirituale per le sue sorelle. Partendo da una ricerca spirituale personale basata su un cammino rigido di penitenza, sa poi sciogliere questa durezza, trasmettendo alle sue figlie spirituali il meglio della sua esperienza. Una vicenda umana che si fa testimonianza quotidiana di amore e di dedizione per il prossimo: ecco la proposta, antica e sempre nuova di Bianca Piccolomini Clementini.
A Bianca Piccolomini Clementini è stata intitolata una via che si trova in una zona che è una vera propria oasi di quiete, immersa nella verde campagna sul versante est di Siena, in una traversa di strada di Pieve a Bozzone, sulle colline che declinano dolcemente verso la zona del Chianti Colli Senesi. Nella via si trova la dimora Santa Regina presso la quale la religiosa ha trascorso la gran parte della sua esistenza. Oggi la Casa Ritiri Santa Regina accoglie pellegrini e turisti e ospita convegni, congressi, corsi di studio, incontri di preghiera e ritiri spirituali in una struttura religiosa gestita dalle sorelle della Compagnia di S. Orsola – Figlie di S. Angela Merici.
di Luca Vichi