Augusto MazziniAugusto Mazzini (Siena, 7 febbraio 1939) è un architetto, urbanista, illustratore e artista senese, figura poliedrica che ha saputo unire nella propria attività progettazione urbana, insegnamento universitario e una straordinaria produzione grafica. Professionista di fama nazionale, è anche profondamente legato alla città di Siena e alla Contrada della Tartuca, alla quale appartiene per tradizione familiare e personale.
La sua carriera rappresenta un intreccio originale tra architettura e disegno: da una parte lo studio della cittĂ , degli spazi urbani e delle trasformazioni sociali; dallâaltra un universo fatto di segni, schizzi e immagini attraverso cui ha raccontato persone, luoghi, atmosfere e momenti della vita quotidiana.
Augusto Mazzini nasce a Siena nel 1939 in una famiglia profondamente legata alla Contrada della Tartuca. Il padre, Giovanni Mazzini, fu alfiere di Piazza per circa ventâanni e presidente della societĂ di contrada Castelsenio; il nonno, conosciuto come il âsor Augustoâ, fu mangino della Tartuca nel celebre cappotto del 1933, oltre che protagonista di altre sette vittorie della contrada.
Cresciuto nel quartiere di San Prospero, Mazzini visse fin da bambino un forte rapporto con Siena e con la cultura contradaiola. Nel 1945, ancora piccolo, rimase gravemente ferito dallo scoppio di una bomba, episodio che gli lasciò segni fisici destinati ad accompagnarlo per tutta la vita.
Fin dallâinfanzia mostrò un talento naturale per il disegno. Da ragazzino realizzava veri e propri palii di carta, che i coetanei di San Prospero si contendevano in piccole corse ispirate al Palio di Siena. Da allora non avrebbe mai smesso di disegnare.
Durante gli anni del Liceo Classico Enea Silvio Piccolomini e successivamente nel periodo universitario, Mazzini sviluppò una forte sensibilità artistica, alternando il disegno dal vero alle influenze del fumetto e del cinema. In una prima fase utilizzò anche lo pseudonimo Pink, sperimentando linguaggi diversi e confrontandosi con i grandi illustratori del Novecento.
Un riferimento importante fu lâopera di Saul Steinberg, dal quale trasse inizialmente ispirazione. Tuttavia, nel corso degli anni, Mazzini riuscĂŹ progressivamente a emanciparsi dal modello del maestro, sviluppando un linguaggio completamente personale, caratterizzato da ironia, fantasia e capacitĂ narrativa.
La sua maturazione artistica trovò una delle prime grandi espressioni nel 1967 con Carta canta (e villan dorme), storico numero unico di Contrada della Tartuca, del quale realizzò la celebre copertina.
Nel 1972, con Playnoi, realizzò invece la memorabile serie dei fantini intitolata âLâarte di sopravvivereâ, oltre a numerose altre vignette che ne consacrarono lo stile originale.
Da quel momento il disegno di Augusto Mazzini divenne un universo autonomo: un linguaggio capace di essere contemporaneamente satirico, poetico, architettonico e narrativo.
Parallelamente alla carriera artistica, Mazzini intraprese un importante percorso professionale come architetto e urbanista.
Laureato in architettura, dedicò gran parte della propria attività allo studio della città contemporanea, progettando spazi urbani capaci di integrare esigenze sociali, funzionali e ambientali.
Ă stato docente universitario di Urbanistica presso diverse istituzioni: UniversitĂ degli Studi di Siena; FacoltĂ di Architettura di Firenze; FacoltĂ di Architettura di Ferrara.
Nel corso della sua carriera accademica ha insegnato Urbanistica Sociale, Progettazione Urbanistica e Progettazione Architettonica, contribuendo alla formazione di numerosi architetti.
Fin da giovane Mazzini partecipò alla vita politica cittadina. Iscritto al Partito Socialista Italiano dal 1959 al 1964, fece parte del Comitato Direttivo provinciale. Successivamente aderÏ al PSIUP (1964-1971) e nel 1969 fu tra i promotori della lista Unione Popolare a Siena.
Nel 1971 entrò nel Partito Comunista Italiano, partecipando al Comitato Federale e al Comitato Cittadino di Siena. In seguito aderÏ al PDS e ai DS, senza tuttavia ricoprire ulteriori incarichi politici.
Fu eletto consigliere comunale a Siena dal 1965 al 1976 e ricoprĂŹ lâincarico di assessore allâUrbanistica negli anni 1965-1966 e 1969-1970.
Proprio durante il suo mandato maturò una delle scelte urbanistiche piÚ innovative della storia cittadina: la chiusura al traffico del centro storico di Siena, una decisione adottata nella metà degli anni Sessanta e considerata una delle prime esperienze europee di pedonalizzazione urbana.
Sempre negli anni in cui ricopriva lâincarico amministrativo, Mazzini promosse il coinvolgimento del grande architetto finlandese Alvar Aalto per la progettazione di un grande Centro Culturale nella Fortezza Medicea di Siena.
Lâobiettivo era creare uno spazio aperto e innovativo destinato alla cultura e alla vita cittadina. Il progetto, purtroppo, non venne mai realizzato, rimanendo tra quelle opere rimaste âsulla cartaâ ma entrate nella storia dellâarchitettura del Novecento attraverso i disegni conservati nellâopera di Aalto.
Tra i progetti piĂš importanti dello studio Mazzini figurano numerosi interventi a scala urbana e architettonica. Tra questi: il Centro Direzionale della Banca Monte dei Paschi di Siena, realizzato tra il 1993 e il 1998; il complesso parrocchiale del quartiere San Miniato a Siena; il centro commerciale Coop Le Grondaie a Siena; il sottopassaggio pedonale di Poggibonsi, concepito come vera e propria strada urbana; progetti per complessi residenziali integrati e centri direzionali.
Il progetto del Centro Direzionale del Monte dei Paschi gli valse il primo premio del Marble Architectural Award Italy del 2000, ex aequo con Renzo Piano.
Se lâarchitettura lo ha reso noto nel mondo professionale, il disegno rappresenta il filo conduttore piĂš intimo della sua vita.
La produzione grafica di Mazzini comprende manifesti, copertine, vignette, ritratti, paesaggi urbani, schizzi progettuali, immagini di viaggio e rappresentazioni della vita quotidiana. Ha utilizzato tecniche diverse: matita; pennarello; acquarello; pittura a olio; pastello; cera.
Ha disegnato su ogni tipo di supporto: carta, cartoncino, tela, tavola, carta da lucido e persino carta abrasiva.
Il suo schizzo non è soltanto un esercizio artistico, ma un vero strumento di conoscenza: un modo per osservare la realtà , comprenderla e trasformarla in racconto.
Nel 2023-2024 il Museo della Contrada della Tartuca gli ha dedicato la mostra âQuanta carta - Augusto Mazzini, una vita di segniâ, con oltre trecento opere grafiche che hanno raccontato il lungo percorso creativo dellâartista.
Mazzini ha sempre mantenuto un rapporto profondissimo con Siena, con la sua storia e con la sua cultura. Ă membro dellâAccademia degli Intronati, prestigiosa istituzione culturale senese fondata nel 1575, e socio dellâINU â Istituto Nazionale di Urbanistica dal 1973.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Mangia dâOro, massimo riconoscimento della cittĂ di Siena.
Architetto, urbanista, illustratore e uomo impegnato nella vita pubblica, Augusto Mazzini rappresenta una delle figure piĂš originali della cultura senese contemporanea.
La sua opera nasce dallâincontro di due passioni apparentemente diverse ma profondamente unite: progettare gli spazi in cui vive la comunitĂ e raccontare, attraverso il segno grafico, le persone e le emozioni che quegli spazi abitano.
Nelle sue architetture come nei suoi disegni emerge sempre la stessa idea: la città non è soltanto un insieme di edifici, ma un organismo vivo fatto di memoria, relazioni e storie umane.