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Alessandro Raselli

 elenco personaggi 1973 - Mangia d'oro ↗

Tratta da Siam delle Fonti dicembre 2022

Alessandro Raselli. Un Governatore di lungo corso (di Piero Fabbrini ed Elio Mancusi)

Renato Masi (classe 1924), l’ocaiolo più anziano di Fontebranda, ricorda come gli “sembra ancora di vedere il Professor Raselli risalire a fatica la piaggia dopo aver partecipato a un’adunanza di Sedia o al consiglio della Società con la sua lucida mitezza e pacatezza”.

Alessandro Raselli ha infatti guidato la nostra Contrada e la Società Trieste a cavallo della seconda Guerra Mondiale e negli anni successivi. Venne proclamato Governatore dell’Oca nell’Assemblea Generale del 22 gennaio 1939 e fu continuativamente rieletto fino al maggio del 1964 per essere poi sostituito dall’avvocato Lao Cottini. Rimase invece Presidente della Trieste fino all’aprile 1960.

Un periodo lunghissimo, ma una volta terminati gli incarichi ufficiali la sua figura cadde presto quasi nell’oblio subendo una strana sorta di damnatio memoriae che si è protratta a lungo.

Una medaglia d’argento ritrovata recentemente da Roberto Confaloni in cui è ritratto il professore ha stimolato la nostra curiosità e ci ha quindi convinto di svolgere una ricerca su questo nostro Governatore “di lungo corso”.

A parte la lunga e proficua guida a capo della Contrada, Raselli ha ricoperto moltissimi incarichi pubblici e ha svolto un ruolo particolarmente attivo nell’ambito della cultura, della ricerca scientifica e degli studi giuridici. Nacque in provincia di Bergamo nel 1898 dove il padre era insegnante, ma crebbe a Siena dove si laureò in Giurisprudenza nel 1920. Iniziò immediatamente la carriera all’Università di Siena di cui divenne prima preside della stessa facoltà di Giurisprudenza e nel 1935 magnifico rettore, il più giovane nell’Italia del tempo, carica che ricoprì per quattro anni durante i quali riuscì a portare a termine una serie di importanti progetti tra cui la realizzazione dell’attuale Aula Magna.

Fu inoltre molto legato al mondo della musica grazie anche alla strettissima amicizia con il conte Guido Chigi Saracini di cui l’Accademia Chigiana conserva una vastissima corrispondenza e documentazione. A testimoniare ulteriormente la stima e l’amicizia tra i due, a partire dagli anni Quaranta, divenne il procuratore legale e curatore di tutti gli aspetti economici e finanziari dell’Accademia.

Sempre grazie alla Chigiana conobbe la moglie Maria Urban, celebre cantante lirica di fama internazionale che sposò nel 1946. Nonostante non fosse senese anche la signora Raselli si appassionò alle vicende della nostra Contrada tanto da essere costantemente coinvolta e attiva in occasione delle varie iniziative, in particolare quelle riservate ai ragazzi.

Tra i vari incarichi il Professor Raselli ricoprì il ruolo di membro della Consulta comunale negli anni Trenta, in rappresentanza dei “lavoratori intellettuali”, fu “Conservatore della Legge” all’Accademia dei Rozzi nel 1944 e, dal 1947 al 1966, Arcirozzo. Negli anni Cinquanta fu inoltre eletto consigliere comunale indipendente, Assessore agli affari legali e deputato del Monte dei Paschi dove si occupò in particolare delle prime fasi progettuali del nuovo Policlinico delle Scotte e della istituzione della Facoltà di Scienze Economiche e Bancarie. In riconoscimento dei suoi meriti universitari e del servizio prestato alla collettività, nel 1958 fu insignito della medaglia d’oro da parte del Comune di Siena (nell'albo risulta Mangia d'oro nel 1973).

Per quanto riguarda il Palio e il mondo delle Contrade, studiò a più riprese i temi del finanziamento delle stesse suscitando tra loro fattiva collaborazione.

La sua figura di primo piano all’interno dell’Oca si legò inevitabilmente anche ai drammatici eventi del secondo conflitto mondiale restando sempre vicino alla gente di Fontebranda, anche nei momenti più drammatici con azioni di concreta solidarietà.

Con la sua indole pacata, generosa e liberale specie nei discorsi ufficiali in quegli anni difficili fu lui stesso a stimolare i contradaioli a vivere in un clima di concordia, tenendo fuori la politica o gli interessi personali e, con ferma convinzione, sostenere inoltre che “tutti i sentimenti, se onesti, vanno rispettati”.

Determinante fu anche il suo contributo nella ricostruzione della Società Trieste quando i locali nell’immediato dopoguerra versavano in uno stato di completo abbandono e trascuratezza.

Dai verbali emerge come durante la “ricostruzione” il Professore fosse attentissimo alla gestione finanziaria e all’effettuazione di oculatissimi investimenti.

Si occupò inoltre dell’adeguamento funzionale dello Statuto in linea con i tempi nuovi oltre ad invitare i contradaioli a una frequenza sempre più assidua dei locali sociali.

Per quanto riguarda la Contrada, l’archivio e i verbali sono densi di apprezzamenti verso il Governatore, efficacemente sintetizzati in una lettera inviatagli dalla Sedia nel 1958 con la quale è salutato con sentimenti di calda e devota affezione: “Lei, caro professore, amatissimo e ammirato Governatore della Contrada, grati e memori, onorati e orgogliosi, di trarre dalla sua saggezza il mantenimento dell’Oca nel cerchio del suo proverbiale prestigio.”

La conclusione del suo lungo governatorato coincise con un periodo non felice per la Contrada e dopo la sua mancata rielezione del 1964 fu prima di tutti il Sor Ettore Fontani a rammaricarsene in occasione della prima Assemblea generale. Si dichiarò infatti “sorpreso e addolorato che il nostro Governatore non abbia riportato sufficienti voti per essere rieletto” e considerò “l’avvenimento di grave portata per la nostra Contrada e per la persona del Prof. Raselli che avrebbe meritato differente trattamento dopo la sua lunga, zelante e fattiva opera prestata al servizio e per il bene dell’Oca”.

Il Sor Ettore propose a quel punto di nominare il Professor Raselli Governatore Onorario trovando il completo e partecipato assenso da parte di tutti gli ocaioli. Con il nuovo Statuto del 1972 divenne infine Maestro della Signoria, ruolo che mantenne fino alla sua scomparsa, avvenuta nel maggio del 1984. Sempre nel 1972 l’Università di Siena ne sottolineò l’impegno per i cinquanta anni di ricerca scientifica con una cerimonia pubblica e la consegna di una medaglia d’oro, mentre nella stessa occasione l’Oca fece realizzare una serie di medaglie in argento per i contradaioli. Il ritrovamento di una di queste come detto ci ha così stimolato ad approfondire la figura di questo grande senese e ocaiolo.

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