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Alessandro Leoncini

 elenco personaggi 2015 - Medaglia di civica riconoscenza ↗
Alessandro Leoncini

Alessandro Leoncini è uno storico, archivista e studioso senese profondamente legato alla valorizzazione della memoria della città, delle sue istituzioni e delle sue tradizioni. Contradaiolo della Pantera, ha dedicato gran parte della propria vita alla ricerca storica e alla tutela del patrimonio culturale di Siena, diventando un punto di riferimento per studiosi, archivisti e appassionati delle vicende cittadine e del Palio.

Responsabile dell’Archivio Storico dell’Università degli Studi di Siena, ha trasformato il proprio luogo di lavoro in un vero e proprio spazio della memoria, raccogliendo e valorizzando documenti, libri antichi, stampe e testimonianze della storia dell’Ateneo senese. Attraverso un accurato lavoro di conservazione e organizzazione, ha creato un percorso espositivo capace di raccontare secoli di vita universitaria, rendendo accessibile un patrimonio storico di straordinaria importanza.

La sua attività di ricerca si è sviluppata lungo molteplici direzioni, sempre con particolare attenzione alla storia di Siena, alle sue istituzioni, alle Contrade e alle espressioni artistiche e religiose della città. Ha collaborato con la rivista Il Carroccio di Siena e, da anni, presta la propria competenza alla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici di Siena e Grosseto, contribuendo a studi, recuperi e iniziative di valorizzazione del patrimonio locale.

Tra il 1980 e il 1985, su incarico dell’Azienda Autonoma di Turismo di Siena, ha condotto una dettagliata ricerca sui tabernacoli senesi, lavoro che ha permesso di individuare numerose opere di interesse storico e artistico e di promuovere interventi di restauro su alcune edicole votive cittadine. Grazie alle sue ricerche sono stati recuperati e valorizzati importanti manufatti, tra cui il dipinto di Liborio Guerrini conservato nel tabernacolo di via Santa Caterina, la tavoletta votiva del XV secolo nella Chiesa di Santa Lucia, la tela di Lippo Vanni custodita nel Duomo di Siena e l’opera di Agostino Fantastici nell’Aula Magna Storica dell’Università.

Autore di numerose pubblicazioni, Alessandro Leoncini ha affrontato nei suoi studi molteplici aspetti della storia senese, contribuendo alla conoscenza di episodi, personaggi e istituzioni spesso poco conosciuti. Le sue opere rappresentano oggi un importante strumento di approfondimento per chiunque voglia conoscere la storia della cittĂ  e delle sue Contrade.

Tra le sue ricerche più significative vi sono quelle dedicate alla storia dell’Università di Siena. Attraverso lo studio dei documenti dell’Archivio Storico dell’Ateneo ha ricostruito vicende legate alla vita culturale e politica della città, come il ruolo dell’Accademia Tegea, fondata da alcuni studenti nel 1790, nella diffusione dei valori risorgimentali a Siena e nella formazione della cultura cittadina dell’Ottocento. Ha inoltre approfondito la storia del monumento dedicato a Giulio Bianchi, realizzato nel 1829 dallo scultore Pietro Tenerani e collocato nel cortile del Palazzo del Rettorato.

Nel suo lavoro di archivista ha portato alla luce anche importanti scoperte riguardanti i simboli e le tradizioni dell’Università. Tra queste spicca lo studio sulla cosiddetta “mazza del Rettore”, lo scettro d’argento utilizzato nelle cerimonie accademiche: attraverso le sue ricerche Leoncini ha dimostrato che non risale alla fine dell’Ottocento o agli inizi del Novecento, come precedentemente ritenuto, ma al 1440, risultando così la più antica mazza accademica conservata in Italia e una delle più antiche d’Europa. Altra importante ricostruzione storica è stata quella dedicata alla Bandiera della Guardia Universitaria del 1847, della quale ha restituito origine e significato.

Per il suo costante impegno nella tutela della memoria cittadina, per la passione con cui ha studiato e divulgato la storia di Siena e per il contributo dato alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, nel 2015 Alessandro Leoncini è stato insignito della Medaglia di Civica Riconoscenza del Mangia.

Fine intellettuale e instancabile ricercatore, ha saputo unire il rigore dello studioso alla passione del cittadino, trasformando archivi e documenti in strumenti vivi di conoscenza. Il suo lavoro rappresenta un patrimonio prezioso per Siena, per la sua UniversitĂ  e per tutti coloro che desiderano comprendere le radici storiche e culturali della cittĂ .

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