IL PALIO.SIENA .IT

Le lettere di Santa Caterina

Tratte da: "Le Lettere di S. Caterina da Siena - ridotte a miglior lezione e in ordine nuovo disposte con proemio e note" di Niccolò Tommaseo (G. Barbera, editore - 1860)

Ricerca  


lettere

CCLX - A' prigioni il giovedi Santo in Siena

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.


Carissimi figliuoli in Cristo dolce Gesù. Io Catarina, serva e schiava de' servi di Gesù Cristo, scrivo a voi nel prezioso sangue suo; con desiderio di vedervi bagnati con santo desiderio nel sangue di Cristo crocifisso. Ponetevelo per obietto dinanzi all'occhio dell'intelletto vostro: e facendo così, acquisterete una pazienzia vera. Però che il sangue di Cristo ci rappresenta le nostre iniquità, e rappresentaci l'infinita misericordia e carità di Dio; la quale rappresentazione ci fa venire in odio e dispiacimento e' difetti e' peccati nostri, e facci venire inamore le virtù.


E se voi mi domandaste, carissimi figliuoli, perché nel sangue si veggono più e' nostri difetti, e la misericordia sua; rispondovi: perché la morte del Figliuolo di Dio fu data, a lui per e' peccati nostri. Il peccato fu cagione della morte di Cristo. Chè il Figliuolo di Dio non aveva bisogno per via della croce entrare nella Gloria sua; chè in lui non era veleno di peccato, e vita eterna era sua. Ma noi miserabili, avendola perduta per li peccati nostri, eracaduta grandissima guerra fra Dio e noi. L'uomo era infermo ed era indebolito, ribellando al suo Creatore: e non poteva pigliare l'amara medicina, che seguitava la colpa commessa. Fu di bisogno adunque, che Dio ci donasse il Verbo dell'unigenito suo Figliuolo. E così per la inestimabile carità fece unire la natura divina colla natura umana, lo Infinito suni colla nostra miserabile carne finita. Egli viene come medico infermo, e cavaliero nostro medico. Dico che col sangue suo ha sanate le nostre iniquità, e hacci dato la carne in cibo, e il sangue in beveraggio. Questo sangue è di tanta dolcezza e soavità, e di si grande dolcezza e fortezza, che ogni infermità sana; e dalla morte viene alla vita. Egli tolle la tenebra, e donala luce.


Perché il peccato mortale fa cadere l'anima in tutti questi inconvenienti; il peccato ci tolle la Grazia, tollecila vita, e dacci la morte: egli offusca il lume dell'intelletto, e fàllo servo e schiavo del dimonio; tollegli la vera sicurtà, e dàgli il disordinato timore; perché il peccato sempre teme. Egli ha perduta la signoria, colui che si lassa signoreggiare al peccato. Oimè, quanti sono e' mali che ne seguitano! Quante sono le tribulazioni, le angoscie e le fadighe che ci sono permesse da Dio solo per lo peccato! Tutti questi difetti e questi mali sono spenti nelsangue di Cristo crocifisso, perché nel sangue si lava l'anima dalle immondizie sue, riducendosi alla santa confessione. Nel sangue s'acquista la pazienzia. Chè, considerando l'offese che abbiamo fatte a Dio, e il rimedio che egli ha posto, di darci la vita della Grazia, veniamo a vera pazienzia. Sicchè, bene è vero ch'egli è medico; chè n'ha donato il sangue per medicina.


Dico ch'egli è infermo: cioè, che egli ha presa la nostra infirmità, prendendo la nostra mortalità, e carne irortale; e sopra a essa carne del dolcissimo corpo suo ha puniti e' difetti nostri. Egli ha fatto come fa la balia chenutrica il fanciullo, che, quand'egli è infermo, piglia la medicina per lui, perché il fanciullo è piccolo e debile, non potrebbe pigliare l'amaritudine, perché non si nutrica d'altro che di latte. O dolcissimo amore Gesù, tu sei balia che hai presa l'amara medicina, sostenendo pene, obbrobrii, strazii, villanie; legato, battuto, flagellatoalla colonna, confitto e chiavellato in croce; satollato discherni, obbrobrii; afflitto e consumato di sete senza neunorefrigerio: e gli è dato aceto mescolato con fiele, con grandissimo rimproverio: ed egli con pazienzia porta, pregando per coloro che il crocifiggono. O amore inestimabile, non tanto che tu preghi per quelli che ti crocifiggono, ma tu li scusi dicendo: «Padre, perdona a costoro che non sanno quello che si fare». Oh pazienzia che eccedi ogni pazienzia! Or chi fu mai colui che, essendo percosso, battuto, e schernito, e morto, perdoni, e preghi per coloro che l'offendono ? Tu solo se' colui, Signore mio. Bene è vero adunque, che tu hai presa l'amara medicina per noi fanciulli debili e infermi, e colla tuamorte ci dai la vita, e coll'amaritudine ci dai la dolcezza. Tu, ci tieni al petto come balia, e hai dato a noi il lattedella divina Grazia, e per te hai tolta l'amaritudine; e così riceviamo la sanità. Sicchè vedete che egli è infermato per noi.


Dico ch'egli è cavaliero, venuto in questo campo della battaglia; ha combattuto e vinto le dimonia. Dice santo Agostino: «Colla mano disarmata questo nostro cavaliero ha sconfitti e' nemici nostri, salendo a cavallo in sul legno della santissima croce». La corona delle spine fu l'elmo, la carne fiagellata l'usbergo, le mani chiavellate e' guanti della piastra, la lancia per lo costato fu quel coltello che tagliò e recise la morte dell'uomo, e' piedi confitti sono li speroni. Vedete come dolcemente è armato questo nostro cavaliero! Bene il dobbiamo seguitare, e confortarci in ogni nostra avversità e tribulazione.


E però vi dissi io che il sangue di Cristo ci manifesta e' peccati nostri, e mostraci il rimedio e l'abondanzia della divina misericordia, la quale abbiamo ricevuta nel sangue suo. Bagnatevi nel sangue di Cristo crocifisso: chè in altro modo non potremmo partecipare la grazia sua, nè avere il fine per lo quale fummo creati; nè portereste pazientemente le vostre tribulazioni. Perocchè nella memoria del sangue ogni amara cosa diventa dolce, e ogni gran peso leggiero.


Altro non vi dico, per lo poco tempo che ho. Permanete nella santa e dolce dilezione di Dio. E ricordovi che dovete morire, e non sapete quando. Fate che vi disponiate alla confessione e alla comunione santa, chi può; acciò che siate resuscitati in Grazia con Cristo Gesù. Gesù dolce, Gesù amore.

lettera precedente lettera successiva
lettere
Lettera di Santa Caterina
Lettera di Santa Caterina a Stefano Maconi

 
  • Good&Cool
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies e altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie descritti nella nostra informativa sui cookies.
OK