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Le lettere di Santa Caterina

Tratte da: "Le Lettere di S. Caterina da Siena - ridotte a miglior lezione e in ordine nuovo disposte con proemio e note" di Niccolò Tommaseo (G. Barbera, editore - 1860)

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CCLI - A monna Agnesa, donna di Francesco di Pipino sarto

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.


Carissima figliuola in Cristo dolce Gesù. lo Catarina, serva e schiava de' servi di Gesù Cristo, scrivo a te nel prezioso sangue suo; con desiderio di vederti vestita della vera e reale virtù; perocchè senza la virtù non possiamo piacere a Dio. Ma queste virtù non le puoi trovare altrove che nell'affetto della Carità; e l'affetto della Carità si trova nel dolce e amoroso Verbo. Le quali virtù si nutricano in sul arbolo della santissima croce. Tu dunque, come vera figliuola, attáccatí a questo arbolo, a ricogliere di questi frutti. E a questo t'inebrierai e vestiraidelle vere e reali virtù. Bágnati nel sangue di Cristo crocifisso, e nasconditi nel costato suo; e ine fa una dolce abitazione, per uno santo cognoscimento di te, e con uno vero cognoscimento della larghezza della bontà sua. Ine concepi uno amore all'onore suo e salute dell'anime, offerendo dolci e amorosi desiderii dinanzi a Dio per loro. Altro non dico. Permani nella santa e dolce dilezione di Dio. Gesù dolce, Gesù amore.

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