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Le lettere di Santa Caterina

Tratte da: "Le Lettere di S. Caterina da Siena - ridotte a miglior lezione e in ordine nuovo disposte con proemio e note" di Niccolò Tommaseo (G. Barbera, editore - 1860)

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CCXXXVIII - A Gregorio XI

Al nome di Gesù Cristo crocifisso e di Maria dolce.


Santissimo Padre in Cristo dolce Salvatore, la vostra indegna miserabile figliuola Catarina vi si raccomanda nel prezioso sangue del Figliuolo di Dio; con desiderio di vedere adempita la volontà di Dio, e desiderio vostro, di vedere levato in alto il gonfalone e segno della santissima croce Il quale segno pare che la volontà dolce di Dio voglia che 'l levìate; e voi so, santissimo Padre, che n'avete grandissimo desiderio. Poichè Dio vuole, e voi n'avete buona volontà, pregovi e dicovi per l'amore di Cristo crocifisso, che voi non ci siate negligente; ma se 'ldolce e buono Gesù vi manda la via e il modo a potere fare il santo principio, fatelo. Se voi 'l farete, Dio prospererà la sposa sua; e così anderete dalla guerra alla pace con l'aiutorio divino. So che mi parbe che voi diceste, quando fui dinanzi alla vostra Santità, che egli era bisogno d'avere uno principe che fusse buono capo: altri. menti non vedevate il modo. Ecco il capo, Padre santo. Il duca d'Angiò vuole, per l'amore di Cristo e reverenzia della santa croce, con amoroso e santo desiderio pigliare questa fadiga, la quale, per amore ch'egli ha del santo passaggio, gli pare leggiera; dolcissima gli parerà, pure che voi, babbo santissimo mio, vogliate attendere a farlo. Oimè (dolce Dio amore!) non indugiate più a mandare in effetto il vostro desiderio e dolce volontà. Sappiate, sappiate tenere i tesori e doni di Cristo, e' quali vimanda innanzi, ora mentre che avete il tempo.


Pare che la divina bontà tre cose vi richiegga. Dell'una ne ringrazio Dio e la Santità vostra, che egli ha fermato e stabilito il cuore vostro, fattovi forte contra lebattaglie di coloro che vi volevano impedire, cioè dall'andare a tenere e possedere il luogo vostro. Godo ed esulto della buona perseveranzia che avete avuta, mandando in effetto la volontà di Dio e il vostro buono desiderio.


Ora vi prego che voi siate sollicito d'adempire le altre due; perocchè, pregando io il nostro dolce Salvatore per voi, siccome mi mandaste dicendo, manifestando egli, ch'io dicessi a voi che voi doveste andare, e io scusando, reputandomi indegna d'essere annunziatrice di tanto misterio, dicevo: «Signore mio, io ti prego che se egli è la tua volontà che egli vada, che tu gli accresca e accenda più il desiderio suo». Diceva, per la sua bontà, il nostro dolce Salvatore: «Digli sicuramente, che questo ottimo segno gli do, che ella è mia volontà che egli vada: chè quanto più contrari gli verranno, e più gli sarà contradetto che egli non vada, più si sentirà crescere in sè una fortezza, che uomo non parerà che gli la possa tollere; che è questo contra 'l modo suo naturale. Or ti dico, ch'io voglio che egli levi la croce santissima sopra gl'infedeli; e levila sopra de' sudditi suoi, ciò sono quelli chesi pascono e notricansi nel giardino della santa Chiesa, che sono ministratori del sangue mio. Dico che sopra costoro voglio che egli levi la croce; cioè in perseguitaree' vizi e i difetti loro. Divelto il vizio, è piantata la virtù, ponendo questa croce in mano di buoni pastori e rettori nella santa Chiesa. E se non ci è di fatti, vuole che quelliche sono a fare, voi miriate che siano buoni e virtuosi, che non temano la morte del corpo loro. Non vuole Dio che si ragguardi agli stati e alle grandezze e alle pompe del mondo, perocchè Cristo non ha conformità con loro; ma solo alla grandezza e ricchezza della virtù. A questo modo li buoni con l'affetto della croce perseguiteranno li vizii delli cattivi.


Pregovi, santissimo Padre, per amore dell'Agnello svenato, consumato e derelitto in croce, che voi, come vicario suo, adempiate questa dolce volontà, facendo ciò che potete fare; e sarete poi escusato dinanzi a lui, e la coscienza vostra sarà scaricata. Se non faceste quello che potete, sarestene molto ripreso da Dio. Spero, per la sua bontà e santità vostra, che voi 'l farete; siccome avete fatto dell'una, d'averla messa in effetto, cioè dell'andatavostra; così compirete l'altre del santo passaggio, e del perseguitare li vizii che si commettono nel corpo della santa Chiesa.


Non dico più. Perdonate alla mia presunzione. Missere lo Duca so che verrà a voi per ragionarvi con grande desiderio del fatto del santo passaggio, come detto è. Dategli buono effetto, per l'amore di Dio: adempite il dolce desiderio suo. Permanete nella santa dolce dilezione di Dio. Domandovi umilmente la vostra benedizione. Gesù dolce, Gesù amore.

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