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Novellette di San Bernardino

Tratte da: G. Carabba editore - Lanciano, stampa 1916

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Esempi e detti morali

San Francesco d'Assisi (I)

Santo Francesco fu naturalmente molto magnanimo; ma sai che ti vo' dire? Quando a uno che è magnanimo si li apica uno poco di quello di Dio, oh, elli fa cose maravigliose. Quando elli aveva xviij anni voleva andare in Puglia per èssare cavaliere, e la notte gli venne una visione, che vidde uno palazzo tutto pieno di croci e con molte armi e bandiere. Come elli ebbe veduto questo, cosí ebbe una infermità grandissima. E cosí infermato, Iddio gli diè una santa spirazione, dicendoli: "Francesco, va' e rifà la casa mia." Disse Francesco: "Ma io non ho de' danari da rifarla. Prima prima vegh'io che mi conviene diventare ladro e furare a mio padre." Tolse una borsa di danari al padre, e portolla a santo Damiano. E santo Damiano non volendogli, infine santo Francesco li li gettò per una finestra. Dubitando santo Francesco del padre, per paura stette tre dí che non tornò, e stette senza mangiare e senza bere, onde egli era dimagrato, difunto e debile, che non poteva appena star ritto. E 'l detto di Pavolo: Cum infirmor, tunc fortior sum. Egli era male un punto tutto disposto a umiltà: elli pareva uno pazzo; chi gli dava uno buffetto sul naso, chi de' sassi a' piei, e egli sempre saldo per amore di Dio. E in questo modo entrò dentro in Sisi; e uno scolaro lo scorgeva per un pazzo, facendoli di molto strazio, e elli sempre saldo e umile, non dicendo mai nulla a persona. E questo fu il primo stato che elli dimostrò per avere la grazia di Dio, vedendo che nel mondo non ci è se non cose vane. E da questo stato venne al sicondo, de la umiltà profonda; che giònto al padre si spogliò di non voler della robba del mondo. Allora el padre el fece mèttare in prigione: infine, vedendo el padre che questo suo figliuolo non voleva robba del mondo, anco voleva vivare pòvaro, disse: "Io voglio che tu rifiuti ogni eredità de la mia robba: poi che tu non ne vuoi, renunzia." E egli ridendo disse: "Io rinunzio," e spogliossi d'ogni cosa che aveva del padre e rendella al padre in presenzia del vescovo. E cosí ispogliato el vescovo il ricoperse co' panni suoi. Allora disse Francesco: "Pater noster, io non ho altro padre in terra che te." El vescovo gli diè allora uno capparoncello a due acque, e elli accettatolo, se 'l misse indosso colla caparuccia in capo, e cinseselo cor una ginestra, e cominciò ad andare attorno, faciendo penitenzia. E frate Bernardo dottore e cavaliere andò con lui insieme, el quale si convertí e diessi a umiltà con lui. E da questo venne poi a penitenzia, dando buono essemplo di sé, purificando la sua coscenzia co la confessione e co la comunione, intanto che egli ebbe spirazione da Dio, che tutti e suoi peccati gli erano stati perdonati....

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