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Novellette di San Bernardino

Tratte da: G. Carabba editore - Lanciano, stampa 1916

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Esempi e detti morali

La maldicenza (VII)

Si possono assimigliare i detrattori a' cani che stanno alla becaria, che quando veggono venirvi un cane forestiere, tutti vanno a lui, e annasanlo, e al naso cognoscono che non è de' loro. Come l'hanno conosciuto, subito cominciano a ringhiare e mostrare i denti; e come si comincia a baiare, tutti i cani li corrono adosso, e chi il morde di qua e chi di là, tanto che tutto lo stracciano; e cosí il cacciano via dicendo: "tu non se' de' nostri."


Non fanno cosí quando vi va uno dei loro; che come l'annasano, li fanno carezze, conoscendo che elli è de' loro compagni detrattori, e fra loro pare che dicano: "costui è de' nostri." E benché non sia conosciuto da tutti, quello che 'l cognosce, dicie: "va', sta' qua, che tu se' de' nostri, e fa' quello che tu debbi fare."

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