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Contrada Sovrana dell'
Istrice

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Magione del Tempio

La contrada della Magione, dalla strada accanto alla Chiesa di S. Pietro, arriva alle mura della Città, dove per la strada di Ficareto, che v'è la Madonna di Fonte Giusta, dove era la Porta di Pescaja, passa per la strada detta il Vicolo di Carlo V accanto a S. Vincenti, e poi per Piazza Paparoni arriva in Monte Guathiano fino alle mura della Città, accanto alla Porta Camollia, e qui da man sinistra ritorna alla Magione, fa per scudo in campo bianco una sbarra rossa.

Concistoro anno 1420: Mansionis Templi: campus albi cum lista rubei.

 
San Bartolomeo

La Contrada di S. Bartolomeo s'estende poco, poiché prima occupava la Castellaccia fuori della Porta Camollia nella strada Francigena, la quale nell'ultima guerra di Siena fu distrutta, vi rimangono solo quelle Case, che dalla Chiesa Parrocchiale di detto Santo a man destra sono ancora in piedi, fa per Arme due branche di Leone nero con unghie rosse in campo bianco.

Concistoro anno 1420: Sancti Barthalomei: campus albi cum duabus branchis nigris in cruce et ungulis rubeis.

 

Fin dal 1516 costumarono queste due Contrade comparire con macchina distinta da un'Istrice, e nel 1546 comparvero con 70 Uomini vestiti onoratamente di Pavonazzo, e giallo, sotto il Capocaccia Pompeo Paccinelli, e l'insegna loro era a liste bianca, e nera con croce rossa portata da Giulio Venturi. In altri tempi poi ha dato a vedere al Popolo più spettacoli, tra' quali ne vengon descritti alcuni del 1581 con particolar relazione da Evandro Benvoglienti.

 
Santo Stefano

Dalla Parrocchiale di S. Stefano piglia nome la Contrada, così detta, dalla qual Chiesa s'estende a mano destra per la strada principale fino a Casa Francesconi, dove volta, e occupa tutto il Poggio di S. Prospero, dove presentemente è la Fortezza, fa per arme campo bianco con lista nera a traverso, simile a quella della Fameglia Ghiazzani, quale aveva l'juspadronato di detta Chiesa per averla fondata.

Concistoro anno 1420: Sancti Stefani: campus albus cum lista nigra.

 
San Vincenti

S. Vincenti occupa dalla Chiesa, così detta, tutta la strada di Campansi fino in Monte Guathiano, poi per Piazza Paparoni ritorna alla detta Chiesa Parrochiale di S. Vincenti; fa per arme campo rosso con lista bianca con dentellini rossi.

Concistoro anno 1420: Sancti Vincenti: campus rubeus cum lista albi cum dentellis nigri in ea.

 

Tratto da "Relazione distinta delle quarantadue Contrade..." di Giovanni Antonio Pecci e "Registro di consegna dei rispettivi vessilli ai Capitani del Popolo..." ASS. Concistoro, 2371. 1 luglio 1420.

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  • Consorzio per la Tutela del Palio di Siena Gli stemmi, i colori delle Contrade e le immagini del Palio sono stati utilizzati con l'approvazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena e si intendono a puro scopo illustrativo. Ogni altro uso o riproduzione sono vietati salvo espressa autorizzazione del Consorzio.
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