IL PALIO.SIENA .IT

Nobile Contrada dell'
Aquila

English
San Pietro in Castelvecchio

La Contrada di S. Pietro in Castelvecchio in Città, che principiando dalla Chiesa Parrocchiale, dedicata a d. Santo, dal quale prende il nome, se ne va nella strada di sopra detta di Castelvecchio, e scende alla Madonna del Corvo, qui passando dalla Postierla, così detta quasi Posticulum, ritorna al d. S. Pietro, e fa per insegna in campo rosso due chiavi d'oro in croce, con S. Pietro sopra, con un Castello nella destra, e nella sinistra le chiavi.

Concistoro anno 1420: Sancti Petri Castri Veteris: campus rubeus cum duabus clavibus giallis in cruce cum Sancto Petro cum castro in manu.

 
Casato di Sopra

La Contrada del Casato di sopra, comincia dalla bocca del medesimo Casato in Piazza grande sempre a man destra, va terminando alla Porta all'Arco vicino a S. Pietro in Castelvecchio, l'Insegna è campo a quartieri bianchi, e neri.

Concistoro anno 1420: Casati superioris: ad quarteria albi et nigri sine alio signo.

 
Aldobrandino del Mancino

La Contrada d'Aldobrandino del Mancino principia dalla strada di Matasalaja, ora detta il Chiasso del Bargello, e per la strada di Città, arriva alla Postierla, poi per la strada del Piano S. Maria, circonda il Palazzo dell'A.R. di Toscana, e abbracciando tutta la Piazza del Duomo, passa per Piazza Manetti, e per la Strada delle Campane, ritorna alle Case Cerretani; d'onde ha principiato, e prese tal nome da Aldobrandino del Mancino, ch'era di Casa Manetti de' Grandi di Siena, i quali aveano i loro Casamenti dirimpetto allo Spedale di Managnesa: fa per Arma campo d'Oro, con lista azzurra a traverso con tre Gigli d'Oro.

Concistoro anno 1420: Aldobrandini del Mancino: campus gialli cum lista azurri ex transverso cum liliis ad aurum.

 

Queste tre Contrade in occasione degli Spettacoli per lo più s'uniscono insieme, e compariscono in Piazza sotto l'Insegna d'un Aquila. L'anno 1516 comparvero queste Contrade a una Caccia di Tori, che fu fatta nella Piazza grande con un Carro, sopra del quale era un Aquila di smisurata grandezza, e l'anno 1536 allor quando l'Imperador Carlo V onorò la nostra Città colla sua venuta, volsero queste Contrade dimostrarsi a esso vere suddite, e geniali, che perciò gli si presentarono incontro in numero di più di 300 Persone colla loro Insegna dell'Aquila in Campo d'oro, dal quale Imperadore non solamente, furono lietamente accolte, ma onorate d'un singolar Privilegio, quale appunto fu, di potere per l'avvenire inalberare l'Aquila Imperiale con due teste, e però meritatamente nella relazione stampata della Festa fatta in Siena l'anno 1546, viene distintamente onorata del titolo di Nobile, e Privilegiata, allorquando comparve con 77 Uomini a cavallo sotto la condotta di Celio Gabbrielli, e Alfiere il Conte Marcello d'Elci, e per tale ancora vien riconosciuta dall'altre Contrade, come si legge in una lettera scritta a queste da quella dell'Onda. Qual titolo così distinto mai trovasi essere stato dato ad alcun'altra, e perciò con ragione vien posta qui in primo luogo.

 

Tratto da "Relazione distinta delle quarantadue Contrade..." di Giovanni Antonio Pecci e "Registro di consegna dei rispettivi vessilli ai Capitani del Popolo..." ASS. Concistoro, 2371. 1 luglio 1420.

  • Good&Cool
  • Consorzio per la Tutela del Palio di Siena Gli stemmi, i colori delle Contrade e le immagini del Palio sono stati utilizzati con l'approvazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena e si intendono a puro scopo illustrativo. Ogni altro uso o riproduzione sono vietati salvo espressa autorizzazione del Consorzio.
Per migliorare la tua navigazione su questo sito, utilizziamo cookies e altre tecnologie che ci permettono di riconoscerti. Utilizzando questo sito, acconsenti agli utilizzi di cookies e delle altre tecnologie descritti nella nostra informativa sui cookies.
OK