| XXXIV - I' ho tutte le cose ch'io non voglio I' ho tutte le cose ch'io non voglio, e non ho punto di quel che mi piace poi ch'io non trovo con Becchina pace; là 'nd'io ne porto tutto 'l mio cordoglio
che non caprebbe, scritto, su 'n un foglio, che gli fuss'entro la Bibbia capace: ch'io ardo come foco in la fornace, membrando quel che da lei aver soglio;
ché le stelle del cielo non son tante, ancora ch'io torrei esser digiuno, quanti baci li die' in un istante
in me' la bocca, ed altro uom nessuno: e fu di giugno vinti dì a l'intrante, anni mille dugento novantuno. |