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SANTA CATERINA DA SIENA
LIBRO DELLA DIVINA DOTTRINA
VOLGARMENTE DETTO
DIALOGO DELLA DIVINA PROVVIDENZA
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TRACTATO
dal capitolo I
al capitolo VIII
 |  TRACTATO DE LA DISCREZIONE
dal capitolo IX
al capitolo LXIV
 |  TRACTATO DELL’ORAZIONE
dal capitolo LXV
al capitolo CXXXIV
 |  TRACTATO DE LA PROVIDENZIA
dal capitolo CXXXV
al capitolo CLIII
 |  TRACTATO DELL’OBEDIENZIA
dal capitolo CLIV
al capitolo CLXVII


TRACTATO DELL’ORAZIONE dal capitolo LXV al capitolo CXXXIV
Capitolo LXV
Del modo che tiene l’anima per giognere ad l’amore schietto e liberale. E qui comincia el tractato dell’orazione.
Capitolo LXVI
Qui, toccando alcuna cosa del sacramento del Corpo di Cristo, da piena doctrina come l’anima venga da l’orazione vocale a la mentale; e narra qui una visione che questa devota anima ebbe una volta.
Capitolo LXVII
De lo inganno che ricevono gli uomini mondani, e’ quali amano e servono Dio per propria consolazione e dilecto.
Capitolo LXVIII
De lo inganno che ricevono e’ servi di Dio, e’ quali ancora amano Dio di questo amore imperfecto predecto.
Capitolo LXIX
Di quelli e’ quali, per non lassare la loro pace e consolazione, non sovengono al proximo ne le sue necessitadi.
Capitolo LXX
De lo inganno che ricevono quelli li quali hanno posto tucto el loro affecto ne le consolazioni e visioni mentali.
Capitolo LXXI
Come i predecti, che si dilectano de le consolazioni e visioni mentali, possono essere ingannati ricevendo el demonio transfigurato in forma di luce. E de’ segni a’ quali si può cognoscere quando la visitazione è da Dio, o dal demonio.
Capitolo LXXII
Come l’anima, che in verita cognosce se medesima, saviamente si guarda da tucti li predecti inganni.
Capitolo LXXIII
Per che modi l’anima si parte da l’amore inperfecto e giogne ad l’amore perfecto dell’amico e filiale.
Capitolo LXXIV
De’ segni a’ quali si cognosce che l’anima sia venuta all’amore perfecto.
Capitolo LXXV
Come gl’ imperfecti vogliono seguitare solamente el Padre, ma i perfecti seguitano el Figliuolo. E d’una visione che ebbe questa devota anima, ne la quale si narra di diversi baptesmi e d’alcune altre belle e utili cose.
Capitolo LXXVI
Come l’anima, essendo salita el terzo scalone del sancto ponte, cioè pervenuta a la bocca, piglia incontenente l’offizio de la bocca. E come la propria volonta essendo morta è vero segno che ella v’è gionta.
Capitolo LXXVII
De le operazioni de l’anima poi che è salita el predecto sancto terzo scalone.
Capitolo LXXVIII
Del quarto stato, el quale non è però separato dal terzo; e de le operazioni de l’anima che è gionta a questo stato; e come Dio non si parte mai da essa per continuo sentimento.
Capitolo LXXIX
Come Dio da’ predecti perfectissimi non si sottrae per sentimento né per grazia, ma si per unione.
Capitolo LXXX
Come li mondani rendono gloria e loda a Dio, vogliano essi o no.
Capitolo LXXXI
Come eziandio li demòni rendono gloria e loda a Dio.
Capitolo LXXXII
Come l’anima, poi che è passata di questa vita, vede pienamente la gloria e loda del nome di Dio in ogni creatura. E come in essa è finita la pena del desiderio, ma non el desiderio.
Capitolo LXXXIII
Come, poi che sancto Paulo appostolo fu tracto a vedere la gloria de’ beati, desiderava d’essere sciolto dal corpo; la qual cosa fanno anche quelli che sono giunti al terzo e al quarto santo stato predecto.
Capitolo LXXXIV
Per quali cagioni l’anima desidera d’essere sciolta dal corpo. La quale cosa non potendo essere, non discorda però dalla volontà di Dio; ma piú tosto si gloria in questa e in ogni altra pena per onore di Dio.
Capitolo LXXXV
Come quelli che sono gionti al predetto stato unitivo, sono illuminati nell’occhio dell’intelletto loro di lume sopranaturale infuso per grazia; e come è meglio andare per consiglio de la salute dell’anima ad uno umile con sancta coscienzia, che a uno superbo licterato.
Capitolo LXXXVI
Repetizione utile di molte cose gia dette; e come Dio induce questa devota anima a pregarlo per ogni creatura e per la sancta Chiesa.
Capitolo LXXXVII
Come questa devota anima fa petizione a Dio di volere sapere de li stati e fructi de le lagrime.
Capitolo LXXXVIII
Come sono cinque maniere di lagrime.
Capitolo LXXXIX
De la differenzia d’esse lagrime, discorrendo per li predecti stati dell’anima.
Capitolo XC
Repetizione breve del precedente capitolo. E come el demonio fugge da quelli che sono gionti a le quinte lagrime. E come le molestie del dimonio sono verace via da giognere a questo stato.
Capitolo XCI
Come quelli, che desiderano le lagrime degli occhi e non le possono avere, hanno quelle del fuoco. E per che cagione Dio sottrae le lagrime corporali.
Capitolo XCII
Come li quatro stati di questi predetti cinque stati de le lagrime danno infinite varietadi di lagrime. E come Dio vuole essere servito con cosa infinita e non con cosa finita.
Capitolo XCIII
Del fructo de le lagrime degli uomini mondani.
Capitolo XCIV
Come li predecti piangitori mondani sono percossi da quatro diversi venti.
Capitolo XCV
De’ fructi de le seconde e de le terze lagrime.
Capitolo XCVI
Del fructo de le quarte e unitive lagrime.
Capitolo XCVII
Come questa devota anima, ringraziando Dio de la dechiarazione de’ predecti stati de le lagrime, gli fa tre petizioni.
Capitolo XCVIII
Come el lume de la ragione è necessario ad ogni anima che vuole a Dio in veritá servire. E prima, del lume generale.
Capitolo XCIX
Di quelli e’ quali hanno posto piú el loro desiderio in mortificare el corpo che in uccidere la propria volontà; el quale è uno lume perfecto piú che il generale, ed è questo el secondo lume.
Capitolo C
Del terzo e perfectissimo lume de la ragione. E dell’opere che fa l’anima quando è venuta a esso lume. E d’una bella visione che questa devota anima ebbe una volta, ne la quale si tracta pienamente del modo da venire ad perfecta purita, e dove anco si parla del non giudicare.
Capitolo CI
Per che modo ricevono l’arra di vita eterna in questa vita quelli che stanno nel predetto terzo perfectissimo lume.
Capitolo CII
Per che modo si debba reprendere el proximo, a ciò che la persona non caggia in falso giudizio.
Capitolo CIII
Come, se, pregando per alcuna persona, Dio la manifestasse, ne la mente di chi prega, piena di tenebre, non si debba però giudicare in colpa.
Capitolo CIV
Come la penitenzia non si die pigliare per fondamento né per principale affecto, ma l’affecto e l’amore de le virtú.
Capitolo CV
Repetizione in somma de le predecte cose, con una agiunta sopra la reprensione del proximo.
Capitolo CVI
De’ segni da cognoscere quando le visitazioni e visioni mentali sono da Dio o dal demonio.
Capitolo CVII
Come Dio è adempitore de’ sancti desidèri de’ servi suoi, e come molto gli piace chi dimanda e bussa a la porta de la sua Verità top perseveranzia.
Capitolo CVIII
Come questa devota anima, rendendo grazie a Dio, s’umilia. Poi fa orazione per tutto el mondo e singularmente per lo corpo mistico de la sancta Chiesa e per li figliuoli suoi spirituali e per li due padri de l’anima sua. E, doppo queste cose, dimanda d’udire parlare de’ defecti de’ ministri de la sancta Chiesa.
Capitolo CIX
Come Dio rende sollicita la predecta anima all’orazione, rispondendo ad alcuna de le predecte petizioni.
Capitolo CX
De la dignità de’ sacerdoti, e del sacramento del Corpo di Cristo. E di quelli che comunicano degnamente e indegnamente.
Capitolo CXI
Come i sentimenti corporali tucti sono ingannati del predetto sacramento, ma non quelli dell’anima; e però con quelli si debba vedere, gustare e toccare. E d’una bella visione che questa anima ebbe sopra questa materia.
Capitolo CXII
De la excellenzia dove l’anima sta, la quale piglia el predetto sacramento in grazia.
Capitolo CXIII
Come le predecte cose, che sono dette intorno a la excellenzia del sacramento, sono decte per meglio cognoscere la dignità de’ sacerdoti. E come Dio richiede in essi maggiore purità che nell’altre creature.
Capitolo CXIV
Come li sacramenti non si debbono vendere né comprare, e come quelli che el ricevono debbono sovenire li ministri de le cose temporali, quali essi ministri debbono dispensare in tre parti.
Capitolo CXV
De la dignità de’ sacerdoti, e come la virtú de’ sacramenti non diminuisce per le colpe di chi gli ministra o riceve. E come Dio non vuole che li secolari s’ inpaccino di corrèggiarli.
Capitolo CXVI
Come la persecuzione, che si fa a la sancta Chiesa o vero a’ ministri, Dio la reputa facta a sé, e come questa colpa piú è grave che neuna altra.
Capitolo CXVII
Qui si parla contra li persecutori de la sancta Chiesa e de’ ministri, in diversi modi.
Capitolo CXVIII
Repetizione breve sopra le predecte cose de la sancta Chiesa e de’ ministri.
Capitolo CXIX
De la excellenzia e de le virtii e de le operazioni sancte de’ virtuosi e sancti ministri. E come essi hanno la condiczione del sole. E de la correczione loro verso de’ subditi.
Capitolo CXX
Repetizione in somma del precedente capitolo; e de la reverenzia che si debba rendere a’ sacerdoti, o buoni o rei che siano.
Capitolo CXXI
De’ difecti e de la malavita degl’ iniqui sacerdoti e ministri.
Capitolo CXXII
Come ne’ predecti iniqui ministri regna la ingiustizia, e singularmente non correggendo i subditi.
Capitolo CXXIII
Di molti altri defecti de’ predetti ministri, e singularmente dell’andare per le taverne e del giocare e del tenere le concubine.
Capitolo CXXIV
Come ne’ predetti ministri regna el peccato contra natura, e d’una bella visione che questa anima ebbe sopra questa materia.
Capitolo CXXV
Come per gli predetti defecti li subditi non si correggono. E de’ defecti de’ religiosi. E come, per lo non correggere li predetti mali, molti altri ne seguitano.
Capitolo CXXVI
Come ne’ predecti iniqui ministri regna el peccato de la luxuria.
Capitolo CXXVII
Come ne’ predecti ministri regna l’avarizia, prestando ad usura; ma singularmente vendendo e comprando li benefizi e le prelazioni. E de’ mali che per questa cupidità sono advenuti ne la sancta Chiesa.
Capitolo CXXVIII
Come ne’ predecti ministri regna la superbia, per la quale si perde el co. gnoscimento; e come, avendo perduto el cognoscimento, caggiono in questo defecto, cioè che fanno vista di consecrare e non consacrano.
Capitolo CXXIX
Di molti altri defecti e’ quali per superbia e per l’amore proprio si comectono.
Capitolo CXXX
Di molti altri defecti e’ quali comectono li predetti iniqui ministri.
Capitolo CXXXI
De la differenzia de la morte de’ giusti ad quella de’ peccatori. E prima, de la morte de’ giusti.
Capitolo CXXXII
De la morte de’ peccatori e de le pene loro nel punto de la morte.
Capitolo CXXXIII
Repetizione breve sopra molte cose gia dette, e come Dio in tutto vieta che i sacerdoti non siano toccati per le mani de’ secolari, e come invita la predetta anima a piangere sopra essi miseri sacerdoti.
Capitolo CXXXIV
Come questa devota anima, laudando e ringraziando Dio, fa orazione per la sancta Chiesa.


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