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SANTA CATERINA DA SIENA
LIBRO DELLA DIVINA DOTTRINA
VOLGARMENTE DETTO
DIALOGO DELLA DIVINA PROVVIDENZA
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Capitolo CVII
Come Dio è adempitore de’ sancti desidèri de’ servi suoi, e come molto gli piace chi dimanda e bussa a la porta de la sua Verità top perseveranzia.
— Ora t’ho detto, carissima figliuola, e in tutto dichiarato e illuminatone l’occhio de l’intelletto tuo verso gl’inganni che ‘l dimonio ti potesse fare. E ho satisfacto al desiderio tuo in quello che tu mi dimandasti, perché lo non so’ spregiatore del desiderio de’ servi miei. Anco do a chimi dimanda, e invitovi a dimandare; e molto mi spiace colui che in veritá non bussa a la porta della sapienzia de l’unigenito mio Figliuolo, seguitando la doctrina sua; la quale doctrina, seguitandola, è uno bussare chiamando a me, Padre etterno, con la voce del sancto desiderio, con umili e continue orazioni. E Io so’ quel Padre che vi do el pane della grazia col mezzo di questa porta, dolce mia Verità. E alcuna volta,, per provare i desidèri vostri e la vostra perseveranzia, fo vista di non intendervi; ma Io v’intendo, e dòvi, mentre, quello che bisogna, perché vi do la fame e la voce con che chiamate a me; e Io, vedendo la sostanzia vostra, compio e’ vostri desidèri, quando sonno ordinati e dirizzati in me.

A questo chiamare v’ invitoe la mia Verità quando dixe: «Chiamate e saravi risposto; bussate e saravi aperto; chiedete e saravi dato». E cosí ti dico che Io voglio che tu facci: che tu non allenti mai el desiderio tuo di chiedere l’aiutorio mio; né abbassi la voce tua di chiamare a me, ch’ Io facci misericordia al mondo; né tiristare di bussare a la porta della mia Verità, seguitando le vestigie sue; e dilèctati in croce con Lui, mangiando el cibo de l’anime per gloria e loda del nome mio. E con ansietà di cuore mughiare sopra el morto de l’umana generazione, el quale vedi condotto a tanta miseria che la lingua non sarebbe sufficiente a narrarlo. Con questo mughio e grido vorrò fare misericordia al mondo. E questo è quello che lo richiego da’ servi miei, e questo mi sarà segno che in veritá m’amino. E Io non sarò spregiatore de’ loro desidèri, si come Io t’ho decto.


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