Palio di Provenzano
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Tratta da: L'immagine del Palio
ASS. Biccherna, 893, cc. 16v, 18v-20 Il 25 giugno 1686 i quattro provveditori di Biccherna pubblicano il consueto decreto per i camarlenghi dei Terzi delle Masse perché facciano portare la rena in Pi...  

ASS. Biccherna, 893, cc. 16v, 18v-20

Il 25 giugno 1686 i quattro provveditori di Biccherna pubblicano il consueto decreto per i camarlenghi dei Terzi delle Masse perché facciano portare la rena in Piazza.

Il 18 luglio notificano alle Contrade che il Palio si correrà domenica 28 luglio e pertanto i cavalli si daranno giovedì 25 dello stesso mese con affissione della cedula sulla porta. Il Palio del luglio 1686 vide, in sede di assegnazione di cavalli, gravi episodi di turbolenza tra Chiocciola e Tartuca, alle quali fu ordinato, sotto pena di 100 lire e dell'arbitrio, di non presentarsi a correre il Palio.

Tuttavia il governatore, cardinale Francesco Maria de' Medici, per evitare maggiori inconvenienti, fu costretto a recedere e a permettere la partecipazione delle due avversarie, purché le comparse delle stesse e delle loro aggregate non portassero armi, pena l'arbitrio rigorosissimo.

La Torre risultò all'epoca la sola Contrada aggregata della Tartuca, ma ottenne, con fiere proteste e con la minaccia di non presentarsi al Palio, di essere esentata dal precetto, il governatore infatti permise che gli uomini della Torre si presentassero armati, ma solo perché gli illustri protettori della Contrada - fra cui si annoveravano Silvio Gori e un Piccolomini - si fecero garanti del mantenimento dell'ordine pubblico.

Tratta da: Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914
GIRAFFA - 1686 - 2 Luglio - Fantino: Pidocchio Palio corso con 13 Contrade. La pioggia cominciata a cadere al primo giro contribuì a disturbare la corsa.

GIRAFFA - 1686 - 2 Luglio - Fantino: Pidocchio

Palio corso con 13 Contrade.

La pioggia cominciata a cadere al primo giro contribuì a disturbare la corsa.


Le Carriere nel Campo e le feste Senesi dal 1650 al 1914
di Antonio Zazzeroni
ed. Periccioli

Tratta da: www.iltesorodisiena.net
28 luglio 1686: la Giraffa vince un Palio turbolento di Maura Martellucci e Roberto Cresti Il 28 luglio 1686, stando al registro di Biccherna (la delibera è datata 18 luglio), venne corso il Palio in...  

28 luglio 1686: la Giraffa vince un Palio turbolento

di Maura Martellucci e Roberto Cresti

Il 28 luglio 1686, stando al registro di Biccherna (la delibera è datata 18 luglio), venne corso il Palio indetto per il 2 luglio. Anche se l'elenco ufficiale riporta la data del 2 luglio, la Carriera venne disputata il 28 per motivi sconosciuti: si sa solo che il 2 luglio ci furono forti piogge e per questo, altre cronache, ci dicono che il Palio venne sospeso.

Si legge poi nei documenti d’archivio che la Biccherna, come consuetudine, aveva pubblicato in data 25 giugno il decreto affinché si portasse la rena da stendere in piazza, ma i cavalli furono assegnati solo il 25 luglio.

In questa occasione si verificarono aspri scontri tra Chiocciola e Tartuca, tanto violenti che fu loro immediatamente ordinato, sotto la pena del pagamento della ragguardevole somma di 100 lire, di non presentarsi a correre il Palio, cui erano entrambe iscritte.

Il Governatore Francesco Maria de' Medici, però, ben presto si rese conto che tale drastica decisione poteva creare incidenti ulteriori e, pertanto, si vide costretto, così, a recedere dal suo proposito, ordinando alle due Contrade, e alle rispettive alleate, di non presentarsi sul campo con le comparse armate, come si usava al tempo. Solo alla Torre, alleata della Tartuca, in virtù di protettori di rilievo, tra cui Silvio Gori e un Piccolomini, che si fecero garanti per il loro popolo, dopo varie proteste fu concesso di sfilare con le armi.

Il turbolento Palio fu vinto dalla Giraffa. La vittoria della Giraffa è confermata dal Comune e dall'accettazione, in data 4 agosto, del Palio offerto dalla Giraffa alla Congregazione del Suffragio ottenendo, in cambio, il permesso di adunarsi nella sua chiesa, situata sotto la Basilica di Provenzano. Per quanto riguarda il fantino non ci sono documentazioni chiare: ufficialmente vinse Pulcino (al secolo Giuseppe Galardi detto anche Pidocchio), ma per il Gagliardi, l'Anonimo e il Bandiera fu invece Bacchino, mentre per il Bandini sarebbe stato Granchio.

Note:

• Parteciparono 13 Contrade.

• L'elenco ufficiale riporta la data del 2 luglio ma il Palio fu corso il 28 per motivi sconosciuti.

• PREMIO: Un baccino d'argento.

Discordanza fonti:

Secondo il Bandini nella Giraffa corse "Granchio".

Secondo il Gagliardi, l'Anonimo e il Bandiera nella Giraffa corse "Bacchino".

  • Good&Cool
  • Consorzio per la Tutela del Palio di Siena Gli stemmi, i colori delle Contrade e le immagini del Palio sono stati utilizzati con l'approvazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena e si intendono a puro scopo illustrativo. Ogni altro uso o riproduzione sono vietati salvo espressa autorizzazione del Consorzio.
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